Un presepe che si sviluppa più in altezza che in profondità, ponendo la stalla della Natività in alto per evitare che i visitatori si assembrino nei pressi di quel luogo. Complessivamente però, anche grazie all'installazione aerea che sormonta il presepe, realizzata da altro soggetto, il colpo d'occhio e gradevole proprio a distanza e diventa la soluzione migliore ai tempi del coronavirus.
Il riferimento è al presepe artistico di piazza Libertà, all'interno del quale oggi, giovedì 24 dicembre, intorno alle 20, al termine della messa vespertina, il parroco di San Francesco, don Saverio Pellegrino, deporrà la statua di Gesù bambino fra quelle di Giuseppe e Maria.
Il presepe fa parte degli addobbi natalizi voluti dall'amministrazione comunale ed è stato realizzato dal noto presepista tranese, Carlo Scarcella, per conto della società sportiva Apulia Trani.
Scarcella, che è alla sua tredicesima realizzazione natalizia in città, ha puntato su uno sviluppo della Natività in verticale per prevenire il problema degli assembramenti intorno alla stessa. Diversamente avrebbe studiato, come quasi sempre ha fatto, un presepe tale da essere ammirato da tante angolazioni diverse, cogliendone particolari che normalmente sfuggirebbero da un solo punto di vista.
Per la cronaca, con Scarcella ha collaborato l'impresa edile Tecnogest, del geometra Leonardo Curci, ed ancora Paolo Patruno, Massimo Stella, Giovanni e Giuseppe Franco, Giuseppe Ventura. La direzione tecnica è del geometra Marco Capurso, l'impianto elettrico di Antonio Di Lernia, hanno collaborato Nicola Fiore, Vincenzo Berardino, Emanuele Di Lernia, Michele Stringaro, associazione Trani soccorso, Amet ed Amiu. L'installazione luminosa aerea, consistente in un grande angelo stilizzato, è invece separata dal progetto del presepe ed è a cura dell'illuminatore Mario Minerva.
