Alla Residenza sanitaria assistita Villa Dragonetti ieri è venuto a mancare un ospite di 82 anni, positivo al covid. Tuttavia, secondo quanto fa sapere il direttore sanitario della struttura, Flavio De Marinis, «l'uomo non è stato affetto da un'evoluzione maligna del coronavirus, non essendo comparsa durante il decorso alcuna sintomatologia compatibile con sindrome da distress respiratorio, né compromissione delle funzioni vitali correlabile in modo incontrovertibile all'evoluzione del covid».
Il paziente, infatti, non è mai stato ricoverato in ospedale ed il decesso è sopraggiunto a causa di patologie con cui già da tempo l'ospite conviveva.
Ad oggi a villa Dragonetti ci sono sei pazienti positivi, isolati in una palazzina ormai riconvertita a residenza di ospiti affetti da covid. Tutti sono in buone condizioni, sono sottoposti a terapie validate e a breve sarà somministrato loro un nuovo tampone per la verifica del decorso.
Dal 4 marzo scorso villa Dragonetti è inaccessibile al pubblico e fino al 17 dicembre tutti i tamponi somministrati sono risultati negativi. Il 23 dicembre si è verificato il primo caso, quasi certamente importato dall'esterno a causa della positività di un operatore, e da lì contagio si è esteso e ha riguardato complessivamente sette persone, una delle quali ieri è venuta a mancare.
Nel frattempo la campagna vaccinale, iniziata lo scorso 3 dicembre, a breve proseguirà con la somministrazione degli altri vaccini e successivi richiami per tutti coloro che vi si sono sottoposti, dagli operatori agli ospiti.
