«Sono lontani gli anni in cui quando per far spazio a un’impresa privata (che ben vengano, soprattutto in questi periodi) gli ulivi estirpati venivano salvati e adottati dall’amministrazione di centro destra a guida Tarantini e impiantati in via Falcone e via Borsellino, aree pubbliche desertificate».
Anche il consigliere comunale Andrea Ferri è intervenuto sulla notizia dell'estirpazione degli ulivi sulla strada che collega Trani a Barletta.
«Da un lato una Regione che autorizza l’estirpazione e dall’altro lato un Comune silente. Non sono contrario agli insediamenti industriali o commerciali ma i 240 alberi di ulivo potevano e dovevano essere salvati e piantumati nelle opere pubbliche in essere e da realizzarsi. Paradossalmente spendiamo soldi per acquistare alberelli e lasciamo che si mandino a macero ulivi che valenza architettonica o meno sono il nostro simbolo e gli avremmo potuti ricevere gratuitamente. Mi fa specie come una certa area politica che si è sempre fatta paladina esclusiva della tutela dell’ambiente, quando è al governo cittadino e/o regionale si zittisca con così tanta complicità. Credo che quanto accaduto sia la dimostrazione che non esistano temi ad appannaggio esclusivo di una parte politica rispetto ad altre, ma solo buon senso e capacità di trovare soluzioni che salvino tutti».
