La bellezza di una nuova vita che nasce in un momento complicato per la sua intera famiglia: è nato questa mattina all’ospedale di Bisceglie il piccolo Lorenzo da genitori tranesi.
Attese e ansie sia per amici e parenti, sia per tutti gli operatori sanitari dell’ospedale Vittorio Emanuele II. Oltre al papà Mimmo, anche la mamma Marianna, di 37 anni, nei giorni scorsi è risultata positiva al Covid-19. E gli stessi medici e infermieri da giorni erano in fibrillazione per questo parto sia per la delicatezza della situazione, sia perché si tratta del primo parto in assoluto dall'inizio dell'emergenza.
Fortunatamente, però, tutto è andato per il meglio: anche la mamma, dopo il parto cesareo, sta bene e non vede l’ora di far conoscere il piccolo al papà e alla sua primogenita, Albachiara. Dopo il tampone di questa mattina, Lorenzo è risultato negativo al Covid-19.
Il parto di questa mattina a Bisceglie apre però una profonda ferita sulla mancanza di un punto nascita a Trani. Su questo è intervenuto il sindaco Amedeo Bottaro, in diretta questa mattina su Radio Bombo, che ha detto: «Voglio dare il mio in bocca al lupo a questa giovane mamma e alla sua famiglia. Tutta la comunità è con lei in questo momento: potrà raccontare la sua storia particolare anche a nipoti e pronipoti. La mancanza di un punto nascita a Trani, però, apre una ferita profonda. In passato si era parlato della creazione della casa del parto: su questo mi piacerebbe che la politica cittadina facesse quadrato perché è una grande mancanza per la città».
«Abbiamo fortemente voluto la ginecologia Covid a Bisceglie per garantire un servizio essenziale sul territorio - dice Alessandro Delle Donne, Direttore Generale Asl Bt - i nostri auguri al piccolo e alla sua famiglia e i ringraziamenti ai tanti operatori sanitari che impegnati in questo difficile periodo».
