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Scuola, Emiliano in un dibattito ad Andria: «L'obbligo di frequenza durante una pandemia è inconcepibile»

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha partecipato questa mattina ad Andria, all’Istituto tecnico economico statale Les “Ettore Carafa”, ad un dibattito sui temi della scuola ai tempi del Covid organizzato dai rappresentanti degli studenti. L’evento si è svolto nel rispetto delle misure di prevenzione anti covid. 

Il presidente Emiliano ha spiegato il senso delle sue ordinanze, uno dei temi al centro del confronto: «Le decisioni sulla scuola le prende il Governo - ha detto - La Regione Puglia ha il compito di rendere compatibile il diritto all’istruzione e quello alla salute, tutelando il diritto di quei cittadini che non desiderano la didattica in presenza perché, come tutte le presenze fisiche, in questo momento presenta un margine di pericolo. A scuola vige l’obbligo di presenza, ma l’obbligo di frequenza durante una pandemia è inconcepibile. Chi pretende di dire ad una famiglia “devi portare per forza fisicamente tuo figlio a scuola”, viola il diritto alla salute previsto dalla Costituzione. Con le nostre ordinanze stiamo tutelando il diritto alla salute di coloro che vogliono rimanere a casa, visto che la scuola, a differenza di altri settori, ha previsto un sistema alternativo che è la didattica a distanza.  L’ordinanza obbliga la scuola a fornire la didattica distanza. Siamo consapevoli della fatica molto grande degli insegnanti di avere una parte di studenti a casa e una parte in classe. Da qui le posizioni dei sindacati che tutelano i lavoratori e gli insegnanti. Bisogna però sopportare questa fatica e questo rischio.  Spero che, attraverso il dialogo, riusciremo a gestire la logica sindacale e a far comprendere che durante una pandemia anche a scuola, come in tutti i settori, ci sono più sacrifici rispetto ai tempi normali. Penso riusciremo a trovare un punto di equilibrio, ferma restando la mia gratitudine a tutto il mondo della scuola per questi sacrifici.

“Ho letto stamattina - ha proseguito Emiliano - che l’80% delle famiglie pugliesi vuole mantenere a casa i propri figli alle superiori. Vuol dire che ci avevo visto giusto. Nel senso che era evidente che quel diritto andava tutelato. Nelle scuole elementari questa percentuale è circa al 50% perché evidentemente ci sono esigenze per le quali purtroppo le famiglie devono lasciare a scuola i figli. Per i bambini più piccoli la didattica in presenza è effettivamente più utile perché sono all’inizio del percorso scolastico, ma in questo modo si è equilibrato tutto.

Sono contento che la Puglia rimanga arancione, che secondo me è il posizionamento più giusto - ha detto il presidente rispondendo alle domande - ho sempre sostenuto che dovrebbe essere il posizionamento di tutta l’Italia. Sebbene abbia un costo rilevante per alcune categorie che vanno ristorate, penso sia il  modo migliore per tenere a bada la curva epidemiologica. Le regioni non hanno più poteri per abbassare le curve di contagio. Noi ci limitiamo a portare i feriti in ospedale, perché il Governo ha il totale potere su tutte le manovre che servono ad abbassare la curva.

Mi auguro che la Puglia non diventi gialla in questa fase anche perché ci troviamo di fronte alle cosiddette varianti del covid, come quella inglese, che hanno una percentuale maggiore di velocità e pericolosità.

Mi complimento con la scuola, con il dirigente e con tutti gli studenti per l’organizzazione di questo evento. Il valore che voi esprimete rappresenta per me un grande motivo di orgoglio» ha concluso Emiliano.

Presenti all’incontro anche le consigliere regionali Grazia Di Bari e Debora Ciliento, la senatrice Angela Anna Bruna Piarulli e il dirigente scolastico Vito Amatulli.


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