L’ubicazione dell’area in cui è previsto il nuovo parco urbano è ai margini dell’attuale sviluppo urbano verso est, lungo l’asse viario parallelo alla litoranea che collega Trani a Bisceglie. Attualmente si sta ultimando l’edificazione dell'edificio A, prospicente corso don Luigi Sturzo, e l’area restante risulta completamente libera e sgombra da alberature.
«L’intera area necessita di un rinnovamento e valorizzazione - si legge nella relazione tecnica allegata alla delibera con cui la giunta ha approvato il progetto sull'area che il privato ha ceduto al Comune - per fornire, con l’introduzione di spazi verdi arredati, servizi e una nuova identità ad una parte di città caratterizzata semplicemente da edilizia residenziale anonima originata tra gli anni Ottanta e Novanta».
L’obiettivo del progetto è «restituire qualità allo spazio urbano, affidando al parco la valorizzazione dei due interventi residenziali del comparto e la riqualificazione dell’intero quartiere anche in termini di spazio aperto alle relazioni umane».
Oltre la grande area a verde, con spazi di sosta e relax dotati di opportuno arredo urbano, la relazione evidenzia che «sono previsti ampi parcheggi pubblici necessari a garantire le superfici per parcheggio che in prossimità della litoranea, particolarmente frequentata nei periodi estivi da turisti e bagnanti, risultano estremamente utili».
Nella fascia lungo via De Gemmis è stato collocato un ampio viale alberato che unisce via Malcangi a corso don Luigi Sturzo, e che nella parte mediana si amplia in tutto il corpo centrale del parco. Le superfici a parcheggio sono state ubicate sia in adiacenza a via De Gemmis, sia lungo via Bari nel tratto interessato dall’area centrale a verde arredato.
Il corpo centrale del parco è delimitato da due ampi attraversamenti pedonali, occasionalmente carrabili, che collegano via Bari a via de Gemmis e intersecano il viale alberato in due punti. Tali viali, progettati con idonea pavimentazione carrabile, potranno essere altresì utilizzati a servizio dell’edificio A per operazioni di trasloco, carico e scarico merci ed eventuali emergenze.
Il parco è inoltre diviso in quattro quadranti da vialetti pedonali che confluiscono, nella parte centrale, in uno spazio circolare al centro del quale è collocata una fontana anch’essa a forma circolare.
L’idea è di collocare in ciascuno spazio piante ed essenze arboree che caratterizzino con fioriture, profumi, colori, frutti e fogliame, le quattro stagioni dell’anno. In due dei quattro rettangoli, posizionate in maniera contrapposta, sono state previste due aree pavimentate con materiale anti-trauma: una conterrà lo spazio giochi per bimbi; l’altra uno spazio fitness.
A corredo dell’arredo urbano saranno collocati lungo tutti i percorsi panchine, sedute, totem informativi, cesti per la raccolta dei rifiuti e un punto di approvvigionamento di acqua potabile in prossimità di un servizio igienico per disabili.
Nel parco è prevista la realizzazione di una nuova illuminazione, attraverso la collocazione di pali sia lungo l’asse pedonale di via De Gemmis, sia lungo i due viali principali di collegamento di via De Gemmis con via Bari. Ulteriori punti luce saranno integrati nella pavimentazione dei viali centrali e nelle aree a verde.
Da segnalare infine, a corredo del progetto autorizzato, la realizzazione di una rotatoria all'incrocio tra via Malcangi e via De Gemmis, per effetto della quale sarà soppresso l'impianto semaforico esistente, incluso il connesso sistema di rilevazione di passaggio con il rosso denominato «photored».
I progettisti del parco sono l'ingegner Mario Albanese e l'architetto Emanuele Calvi.
