Non avvelenamento, ma abbandono di persona incapace. È quanto ipotizza la Procura di Trani con riferimento alla morte del professor Sergio Schonauer, che da anni viveva a Trani e venerdì scorso è venuto a mancare all'età di 79 anni in circostanze da chiarire.
Come già riferito, a seguito di denuncia dei familiari, la salma è stata presa in consegna dei carabinieri sabato scorso, al termine delle esequie che ne avrebbero anticipato la cremazione. Al contrario, adesso sarà necessaria l'autopsia per meglio comprendere quanto accaduto e delineare eventuali responsabilità penalmente rilevanti a carico di chi si sarebbe dovuto prendere cura dell'insigne ex ordinario della Ginecologia del Policlinico di Bari.
Infatti, Palazzo Torres sta accendendo i riflettori sulla compagna con cui il docente conviveva, indagata con l’accusa di essersi allontanata da casa proprio negli istanti nei quali il 79enne è morto, per cause che sarà l’autopsia ad accertare, a seguito di incarico da conferire al medico legale lunedì prossimo.
Il titolare del fascicolo, il pm Marcello Catalano, che definisce l'inchiesta un «atto dovuto», dovrà accertare se l’ex docente barese, affetto da diverse patologie, abbia ricevuto le cure necessarie e se, nella sue condizioni di salute, il temporaneo allontanamento della compagna abbia in qualche modo contribuito al decesso.
Il professor Schonauer viveva nel centro storico di Trani, dove aveva trovato una residenza di pregio in una città che aveva sempre dichiarato di amare. E lo aveva detto, fra gli altri, al dottor Carlo Avantario, ginecologo e già sindaco della città. In più occasioni i due professionisti si erano incontrati sia al Policlinico, sia per le strade di Trani: «Sono profondamente addolorato per quanto accaduto al mio collega, indiscusso punto di riferimento della ginecologia universitaria - dice Avantario -, che peraltro non vedevo già da alcuni anni».
