Dal 5 febbraio su tutte le piattaforme digitali il nuovo singolo del tranese Giuseppe Sinisi, "Quello che verrà dopo di te", una ballata raffinata e malinconica guidata dal pianoforte e dagli archi in cui la fragilità dei rapporti umani e la paura di rimanere soli giocano un ruolo fondamentale. Di “Quello che verrà dopo di te” - una ballad che si snoda tra i colori scuri della notte, l'arrivo dell'alba e la
paura di perdersi e non riconoscersi più - Giuseppe firma il testo e la musica. Gli arrangiamenti del brano sono stati curati dal musicista materano Federico Ferrandina, già produttore musicale della nota cantautrice Pilar nonché chitarrista e compositore di colonne sonore.
Il brano, una canzone d’amore chiara, schietta e senza troppi giri di parole, inizia in modo intimo, solo pianoforte e voce, come se il protagonista avesse l’urgenza di condividere i propri pensieri. È il prendere consapevolezza di come i sentimenti, col tempo, possano trasformarsi. È la descrizione di quello che accade quando due amanti si mettono a nudo tirando fuori i pensieri più scomodi e quelle parole fino ad allora “soffocate”: Dirsi dirsi tutto fino in fondo fino a restare senza fiato, la mia voce che diventa vetro, e il respiro di noi all’unisono. In questi momenti è come se la terra venisse meno sotto i piedi. Si rimane storditi e confusi, cercando conforto dal silenzio che echeggia nella stanza: E penso qui in silenzio e tremo, steso a terra bevo dal tuo fiato.
Dal 5 febbraio sarà disponibile su YouTube anche il videoclip della canzone, girato e curato dal regista Raffaele Rago, ideatore del documentario "Segretarie. Una vita per il cinema" e ambientato nel loft della pittrice romana Valentina De Martini.
