Ammonta a 76.800 euro, oltre Iva, l'importo a base d'asta per l'affidamento dell'incarico di progettazione esecutiva, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione, direzione lavori e coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione per l'intervento di completamento e ristrutturazione di un bene sequestrato alle mafie in contrada Curatoio, da adibire a cantiere navale scuola e centro di formazione.
La lettera di invito alla procedura negoziata, avviata sul portale Empulia, è stata inviata agli operatori del settore dal dirigente dell'area lavori pubblici Luigi Puzziferri.
Ammonta a 998mila euro il finanziamento che il Comune di Trani è riuscito ad ottenere partecipando, con il progetto “Cantieri di legalità”, all’avviso pubblico del Ministero dell’Interno rivolto ai comuni pugliesi per interventi di recupero, riuso e rifunzionalizzazione di beni confiscati alla criminalità organizzata.
L'immobile in questione è quello denominato «Controvento», nato dalla riconversione di un vecchio capannone, ubicato in via Curatoio, appartenuto al boss Salvatore Annacondia e nel quale venivano depositate armi e sostanze stupefacenti destinate alla criminalità organizzata.
Il capannone gli fu confiscato, insieme con altri beni immobili, e consegnato al Comune di Trani per il loro riutilizzo a fini istituzionali e sociali.
Il Pon Legalità 2014-2020 ha l’obiettivo di intervenire sulla diffusione di fenomeni di illegalità (infiltrazione mafiosa, corruzione e condizionamento dell’economia e dell’azione amministrativa) che ostacolano la crescita di regioni “meno sviluppate” come Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia.
Ebbene, quello proposto dal Comune di Trani, in partnership con la Comunità Oasi2 San Francesco Onlus, concessionario dell'immobile confiscato, è uno dei sedici progetti ammessi a finanziamento nella graduatoria regionale.
Il progetto del Comune di Trani prevede la ristrutturazione di una restante parte del lotto confiscato, quella prospiciente il mare, da adibire a cantiere navale e centro polifunzionale per la formazione professionale.
Il cantiere navale offrirà occasioni di lavoro e riqualificazione professionale per persone svantaggiate. Il centro di formazione, invece, è stato pensato per giovani ormai fuori dai circuiti scolastici e formativi, ma non ancora inseriti in percorsi professionali e di lavoro, nonché per le persone provenienti dai circuiti penali o impegnati in percorsi di recupero dalle dipendenze.
«La Bat – dice il presidente di Oasi2, Gianpietro Losapio -, con un tasso di disoccupazione giovanile che supera il 40 per cento, presta il fianco al proliferare di fenomeni di estrema marginalità sociale. Negli ultimi anni abbiamo registrato una costante ed inesorabile perdita di posti di lavoro nel settore industriale, cui però hanno fatto da contrappeso sempre maggiori investimenti, pubblici e privati, nel settore turistico e del turismo marittimo e balneare in modo particolare. Per questi motivi abbiamo pensato a Cantieri di legalità, che permetterà di creare manodopera qualificata nel settore navale e formare nuove figure professionali».
