Dopo averlo fatto per tutti gli accessi e finestre della scuola, chiusa per pericolo di crollo dal 10 marzo 2019, le maestranze del Comune di Trani sono tornate alla Papa Giovanni XXIII per fare altrettanto con la casa del custode, immobile sempre di proprietà comunale, separato dall'edificio scolastico e che fino a qualche giorno fa era occupato abusivamente da una famiglia.
La stessa, sempre a cura del Comune, è stata trasferita in un immobile di proprietà pubblica in piazza Domenico Sarro, su chiara indicazione del Tribunale dei minori, per la tutela dei cinque figli minori della coppia.
Dunque, altri tufi per sigillare accessi ed evitare che, dopo la devastazione della scuola da parte di ignoti, qualcun altro potesse a sua volta prendere possesso della casa del custode per farci la propria abitazione abusiva. L'immobile era stato occupato il 7 giugno 2019 dopo che quella famiglia aveva già vissuto abusivamente per due anni fino al 22 febbraio 2019, nella casa natale di Giovanni Bovio, in via Mario Pagano. Uscita di là, e per un successivo breve periodo, l'occupazione della casa del custode della scuola media Giovanni Bovio. Adesso, in piazza Domenico Sarro, quella che dovrebbe essere la soluzione finale in un'abitazione liberatasi dopo la morte della precedente occupante.
Intanto si resta nell'attesa di comprendere quale sarà il destino dell'intero compendio immobiliare Papa Giovanni XXIII. Il sindaco, Amedeo Bottaro, ha fatto sapere che a breve l'amministrazione comunale riceverà le relazioni tecniche che accetteranno se l'edificio dovrà essere ristrutturato, oppure demolito e ricostruito. In questa operazione dovrebbe rientrare anche la casa del custode, il cui stato dei luoghi è notevolmente mutato durante la lunga occupazione.
