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Trani, dodici sbocchi della fogna bianca direttamente in mare: gara per la progettazione degli adeguamenti

  • I dodici scarichi a mare della fogna bianca lungo il territorio comunale di Trani non hanno un impianto di trattamento delle acque meteoriche, e di questi ben sette sono ancora sprovvisti di uno specifico studio di fattibilità tecnico economica per l'individuazione delle lavorazioni necessarie e dei rispettivi costi per gli adeguamenti previsti.

    Così il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha determinato l'approvazione delle modalità di gara per uno studio di fattibilità tecnico economica per la realizzazione di impianti di trattamento delle acque meteoriche della rete cittadina di fogna bianca, con il relativo affidamento del servizio di ingegneria e architettura. Alla procedura, senza previa pubblicazione di gara, saranno invitati operatori del settore tra i quali individuare la proposta economica più vantaggiosa per l'ente: la base d'asta è 80.000 euro.

    Trani è dotata di una estesa rete di fogna bianca, che copre tutta la zona storica e di prima espansione, nonché gran parte delle aree semiperiferiche e periferiche. Esattamente un anno fa, a gennaio 2019, è stato prodotto uno studio finalizzato alla definizione della consistenza della rete, con l’elaborazione di rilievi a cura dell’ingegner Carlo Verde, appositamente nominato dall'ente.

    Secondo quanto accertato dal professionista, la rete della fogna bianca comunale risulta così composta: tronco della zona industriale e artigianale, con uno sviluppo di 1.140 metri e scarico a mare in via dei Finanzieri, in prossimità dell’impianto di sollevamento della fogna nera; zona a nord del Comune di Trani (via Papa Giovanni XXIII), lunga 2.950 metri e scarico a mare alle spalle del civico cimitero; altra zona a nord (via Andria e via Superga), di 6.510 metri e scarico a mare al termine di via Maiorano, in prossimità del castello; centro storico (via ambio, via Ognissanti, via La Giudea), di 600 metri e scarico nel porto, in corrispondenza di piazza Sedile San Marco; centro storico (via Mario Pagano, via Ognissanti, via Zanardelli, via San Giorgio), di 1.570 metri e scarico nel porto al termine di via Zanardelli; centro storico, di 150 metri e scarico nel porto in corrispondenza di piazza Quercia; zona ottocentesca (via Badoglio, corso Vittorio Emanuele, via Cavour), di 7.610 metri fra collettore e tronchi e scarico sul lungomare Chiarelli, in prossimità della villa comunale; zona moderna (corso Imbriani, corso Italia, via Istria, corso De Gasperi, via Malcangi), di 6.140 fra collettore e tronchi e scarico a mare sul lungomare Cristoforo Colombo in corrispondenza della scuola media G. Rocca, nel tratto terminale di via Tasselgardo; zona sud (via Pozzo piano, via Malcangi, corso De Gasperi, via Ancona), di 2.030 metri e scarico a mare sul lungomare Cristoforo Colombo, in prossimità delle ex sciale, nel tratto terminale di via Galilei; tronco sul lungomare Colombo, nel tratto compreso fra via Pola e il liceo De Sanctis, con due scarichi a mare in corrispondenza di via Palermo e via Rovigno; tronco sul lungomare Colombo, in corrispondenza della penisola di Capo Colonna, con scarico a mare in corrispondenza dell'istmo di via Grado; tronco sul piazzale Marinai d’Italia, sottostante il marciapiede, con scarico a mare sulla battigia della spiaggia libera adiacente il lido militare.

    «Dallo studio di consistenza - si legge nel provvedimento - si evince che la totalità degli scarichi hanno come recapito finale il mare e non risultano adeguati alla normativa regionale di settore».

    Ad oggi è stato elaborato il progetto definitivo per l’adeguamento del tronco di fogna bianca 1, 9, 10, 11 e 12,  con previsione di impianto di trattamento acque meteoriche e condotta di scarico a mare. Risulta invece necessario procedure all’elaborazione di uno specifico studio di fattibilità tecnica economica per l'individuazione delle lavorazioni necessarie, e rispettivi costi, per gli adeguamenti degli restanti scarichi, dal 2 all'8, e completare lo studio di conoscenza della rete di fogna bianca con il rilievo dei diametri delle condotte, dei pozzetti di ispezione, delle caditoie e dei profili altimetrici.

    Fra le maggiori criticità da risolvere, lo scarico di acque meteoriche a mare di piazza Mairnai d'Italia, interessa un tratto di spiaggia libera intensamente frequentata da bagnanti nel periodo estivo.

    Tanto è vero che esiste un'ordinanza sindacale che dispone che, dopo ogni precipitazione di grande intensità, alla spiaggia di Colonna sia vietata la balneazione per le successive 48 ore. Motivo, «la presenza di due caditoie, con griglie in ghisa, che convogliano le acque piovane in un vecchio cunicolo e, quindi, verso un tubo in Pvc situato al di sotto della pedana di legno per diversamente abili presente sulla spiaggia. Le acque meteoriche che si raccolgono sul piazzale Marinai d'Italia e confluiscono interamente, secondo le pendenze presenti, verso le caditoie e, quindi, direttamente sulla spiaggia verso il mare».

    L'ordinanza, per la cronaca, non è mai stata rispettata da alcuno.


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