Il controllo dei reati ambientali rischia di rimanere quasi del tutto scoperto. Gli unici deputati ad intervenire tornano ad essere gli agenti della Polizia locale, poiché nel frattempo gli ispettori ambientali di Amiu sono al momento esonerati dal servizio: infatti, la convenzione fra il Comune di Trani e la sua partecipata, per l'utilizzo delle fototrappola e, soprattutto, l'attività degli ispettori ambientali, è sospesa fino a nuovo provvedimento.
Lo hanno determinato il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, e l'Amministratore unico, Gaetano Nacci, a seguito di una ricognizione congiunta dello stato delle prestazioni alla luce della convenzione stessa, che fu siglata il 12 maggio 2020.
In quella data fu sottoscritto l'accordo fra il Comune di Trani e la sua ex municipalizzata per attività soprattutto legate al controllo del conferimento errato dei rifiuti, sia attraverso dispositivi in grado di registrare immagini, quali appunto le fototrappola, sia soprattutto per mezzo dell'attività di ispettori ambientali individuati dall'azienda fra i propri dipendenti. Il 10 ottobre 2020 Amiu comunicava il numero degli ispettori ambientali impiegati nella fase di formazione, che era avvenuta dal 1mo febbraio al 30 giugno 2020, il costo degli stessi e la data di piena decorrenza della convenzione, partita operativamente il 1mo luglio 2020.
Il 14 dicembre Amiu comunicava il numero degli ispettori impiegati nel primo trimestre di attività (dal 1mo luglio al 30 settembre 2020) indicando il corrispettivo massimo fatturabile per quel periodo e sollecitando l'invio dei dati relativi all'effettivo incasso.
Lo scorso 16 gennaio sempre Amiu ha evidenziato, pur non avendo ancora ricevuto i dati relativi all'effettive incasso delle multe emesse dagli ispettori ambientali, «il concreto timore di non riuscire a remunerare il costo registrato per l'erogazione dei servizi previsti nella convenzione con il solo gettito derivante dalle multe», si legge nel provvedimento di sospensione del servizio.
L'azienda di contrada Puro vecchio richiedeva così all'amministrazione «di valutare una modifica della convenzione con l'integrale accollo da parte di quest'ultima dei costi inseriti nel budget da Amiu e indicati nella stessa nota del 16 gennaio.
Alla luce di questo scenario il dirigente comunale, «per operare gli opportuni approfondimenti, le necessarie valutazioni e la verifica della sostenibilità economica della spesa», ha ordinato ad Amiu «di sospendere immediatamente le attività previste nella convenzione». L'eventuale nuovo avvio dovrà risultare da apposito atto sottoscritto dalle parti, ma fino a quella data l'attività è sospesa.
Nelle scorse settimane più volte era stato proprio l'intervento degli ispettori ambientali a porre fine a incendi nel territorio comunale in alcuni casi con la segnalazione dei responsabili all'autorità giudiziaria in presenza di determinate fattispecie di profilo penale.
Lo stop di tale attività, associato a quella sul conferimento illecito dei rifiuti, potrebbe nuocere all'ambiente ed al decoro della città ma va anche detto che, se fosse proseguita senza una copertura economica certa (stimata in 200mila euro), avrebbe gravato notevolmente sul costo complessivo del servizio e, dunque, sulle tasche dei contribuenti.
Di certo questa attività, insieme con altre che Amiu ha già ripetutamente espletato nell'anno appena trascorso con riferimento al contenimento del contagio da covid-19, potrebbe ridimensionare l'entusiasmo generale per l'invocata riduzione della Tari a seguito degli effetti benefici legati all'innalzamento quasi fino all'80 per cento della percentuale di raccolta differenziata.
