Serviranno lavori supplementari per 50.000 euro, utilizzati però dal risparmio di gara, per completare i lavori di sistemazione del litorale ad est di Trani compreso fra il lido Colonna ed il confine con il territorio di Bisceglie.
Infatti durante lo svolgimento dell'opera, meglio conosciuta come «passeggiata pedonale», partita lo scorso 24 agosto, a seguito delle operazioni di pulizia dell'area di intervento del rifacimento dei marciapiedi «s'è valutata la differenza di quota - spiega il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini - fra gli ingressi alle residenze prospicienti la passeggiata e la quota dell'area da pavimentare».
Pertanto è emersa la necessità di raccordare le citate zone per mezzo di terreno, già previsto nel progetto, per evitare lo scivolamento dello stesso verso il basso. E per tale motivo si rende necessario contenere il terreno mediante la posa in opera di biorete antierosione in fibra naturale.
Si tratta, dunque, di interventi aggiuntivi finalizzati al miglioramento funzionale e completamento dell'opera pubblica, ottimizzandone la fruizione da parte dei cittadini pure con riferimento all'accesso alla sottostante spiaggia pubblica. Solo così si potrà consegnare l'opera pubblica completa ed efficiente, anche relativamente ai lavori aggiuntivi nelle aree confinanti.
L'impresa esecutrice, la ditta Costruzioni Cassetta, s'è resa disponibile a svolgere i lavori utilizzando la somma di 50.000 euro, derivante dal ribasso d'asta.
Nella relazione tecnica allegata al provvedimento dirigenziale si legge che «l'intervento di completamento da realizzare riguarda due punti distinti della passeggiata e consiste nella pavimentazione di un percorso sterrato a ridosso della falesia, in terra battuta stabilizzata, e nella sistemazione della rampa di discesa alla spiaggia attraverso semplici opere di ingegneria naturalistica».
Il primo intervento prevede innanzi tutto il decespugliamento e sfalcio dell'erba delle zone incolte, salvaguardando le porzioni di macchia mediterranea presenti lungo il sentiero. Il nuovo tratto pavimentato avrà una larghezza di circa 3 metri ed una lunghezza di circa 100 metri, lateralmente allo stesso, lungo il quale saranno effettuati dei rinterri di terreno vegetale con incremento di piante arbustive anch'esse tipiche della macchia mediterranea.
Il secondo intervento prevede la risistemazione della rampa di discesa alla spiaggia esistente, attraverso la ridefinizione di una rampa della larghezza di circa 2,40 metri lungo il muro rivestito in pietra già esistente e la riqualificazione del verde lungo la scarpata.
Per superare i circa quattro metri di dislivello fra la passeggiata sovrastante e la spiaggia saranno realizzate lungo il muro tre rampe della lunghezza di circa 12 metri e mezzo, intervallate da due pianerottoli di riposo della lunghezza di circa 2 metri.
Per riuscire a mantenere una pendenza costante, ma soprattutto funzionale delle rampe, sarà però necessario intervenire con semplici opere di ingegneria naturalistica poiché la pendenza della discesa esistente appare poco opportuna.
Dall'analisi dello stato dei luoghi si è ritenuto di intervenire con la realizzazione di una semplice palificata rinverdente, la quale raggiungerà all'incirca l'altezza massima di un metro. Una palificata singola in tondame di legno servirà a contenere gli inerti di vario diametro, che consentiranno di raggiungere le quote necessarie a uniformare la pendenza delle rampe. Inoltre gli inerti saranno mescolati a terreno vegetale per consentire lungo la palificata l'attecchimento di piante che, con il tempo, maschereranno completamente la palificata stessa a protezione della rampa.
Verso le scarpate ci saranno dei paletti in legno collegati da grosse cime, del tipo nautico, realizzate in fibra vegetale. Lungo la scarpata del restante tratto della discesa esistente è previsto invece il rinterro con terreno vegetale e applicazioni di geostuoie o georeti antierosive, per l'inserimento di piante arbustive. All'interno dei tagli presenti sulla parete rivestita in pietra si prevede la risistemazione della geostuoia esistente e la piantumazione di essenze rampicanti.








