È rimandata al 24 novembre 2021 la decisione di merito del Tar Puglia alla vicenda del ristorante Cristoforo Colombo, a carico del quale il dirigente dell'Area urbanistica del Comune di Trani, Francesco Gianferrini, lo scorso 18 settembre, ha emanato un'ordinanza di sgombero a fronte del mancato pagamento, per lungo tempo, del canone di concessione demaniale.
A tale provvedimento l'attività si è opposta facendosi rappresentare e difendere dall'avvocato Vittorio La Battaglia, di Bari, che ha impugnato l'ordinanza dirigenziale presso il Tribunale amministrativo della Puglia sia contro il Comune di Trani, difeso dall'avvocato Michele Capurso, responsabile dell'Ufficio legale, sia contro l'Agenzia del demanio di Puglia e Basilicata, non costituita in giudizio.
Il Comune di Trani lamenta il mancato pagamento delle annualità dei canoni demaniali dal 2008 al 2020, escluso il 2015, e contro il suo provvedimento la società Cristoforo Colombo si è opposta ottenendo, per il momento, l'ordinanza di sospensiva.
L'ha ottenuta in considerazione del fatto che, lo scorso 18 novembre, la parte ricorrente ha presentato richiesta di definizione della vicenda relativa al pagamento dei canoni demaniali ancora dovuti in misura ridotta, in un'unica soluzione, per un importo pari al 30 per cento delle somme richieste.
Alla luce di questo la Prima sezione del Tar pugliese (presidente Scafuri, estensore Tricarico, referendario Allegretta) ha ritenuto opportuno sospendere l'efficacia dei provvedimenti impugnati (oltre l'ordinanza, anche la nota riepilogativa dei canoni non versati, ritenuta incompleta) e ha fissato per la trattazione di merito del ricorso nell'udienza pubblica del prossimo 24 novembre.
Nella sua ordinanza il dirigente richiama la storia della concessione demaniale, rilasciata dalla Capitaneria di porto di Molfetta nel 1998 e inizialmente detenuta da Rosa Cuocci Martorano e Antonella Curci. Si tratta di una attività di ristorazione e stabulazione mitili su un'area di 1.191 metri quadrati, area scoperta di 820 e scogliera di protezione di 744.
La concessione marittima dell'epoca era valevole per soli 48 mesi e sarebbe dunque scaduta il 31 dicembre 2001. Poco prima di quella data il Tribunale di Trani dichiarava legittima l'occupazione del compendio demaniale grazie alla legge 88, del 2001, che rinnovava le concessioni demaniali marittime automaticamente ogni sei anni.
Nel 2012 la società variava la denominazione sociale in Ristorante Cristoforo Colombo di Francesco Normando. A seguito della legge 217 del 2011 non veniva più consentito il rinnovo automatico delle concessioni demaniali marittime e, sostanzialmente, si interrompeva la vigenza della concessione demaniale del 1998, così come stabilità dal Tribunale di Trani: pertanto, la stessa sarebbe terminata il 31 dicembre 2013.
Il 25 marzo 2015 il Comune di Trani avviava il procedimento di decadenza della concessione per il mancato pagamento dei canoni per molteplici annualità pregresse, rigettando di fatto la richiesta di rinnovo avanzata nel 2009 da parte del concessionario.
Nel 2020 l'Ufficio demanio comunale chiedeva al concessionario tutta la documentazione in suo possesso per un approfondimento in merito al titolo concessorio. Il 12 giugno 2020, per tramite del suo legale, la società Ristorante Cristoforo Colombo protocollava tutta la documentazione in suo possesso «dalla quale - a detta del dirigente - non si riscontra la titolarità al possesso del bene demaniale, né il pagamento dei pregressi canoni più volte richiesti negli anni».
Da qui l'ordinanza di sgombero di tutti i locali in possesso da attrezzature, arredi e suppellettili di proprietà, oltre l'obbligo di liberare i manufatti, le aree esterne e tutto quanto in possesso da mezzi e attrezzature, riconsegnando il compendio demaniale all'amministrazione comunale».

