Amet si prepara ad acquistare i 24 parcometri finora utilizzati a noleggio per un anno e mezzo: li pagherà 80mila euro e, così facendo, assicurerà la continuità piena del servizio della sosta a pagamento, scongiurando il rischio del ritiro delle colonnine causa noleggio scaduto.
Tutto nasce da un atto di indirizzo del sindaco, Amedeo Bottaro, in qualità di rappresentante del socio unico della partecipata di piazza Plebiscito. Il primo cittadino aveva chiesto al Consiglio di amministrazione uscente di valutare l'opportunità se continuare a utilizzare le colonnine con la formula del noleggio, ma presso altro operatore, ovvero avvalersi della formula contrattuale «rent to buy», siglata ad agosto 2019 con la Input, di Genova, per acquistarli a noleggio terminato.
L'organismo dirigente dell'azienda, presieduto da Francesco De Marinis con a fianco l'Amministratore delegato Giuseppe Paolillo e l'architetto Serena Cannone, aveva così affidato all'avvocato Noemi Rosito un incarico legale per meglio chiarire la questione: la professionista ha consigliato all'azienda l'acquisto dei parcometri per profili sia di carattere giuridico, sia di opportunità.
Infatti, come è noto, il Comune di Trani ha appena avviato un percorso per l'affidamento della gestione integrata dei parcheggi attraverso lo strumento del project financing. Allo stato siamo ancora al progetto reso da un promotore ed all'inserimento dello stesso nel Piano delle opere pubbliche. Ma i tempi non appaiono brevi e, nel frattempo, si rendeva necessario trovare una soluzione per i 24 dispositivi a disposizione dell'azienda.
Si è così valutato di procedere all'acquisto grazie anche ad una proficua interlocuzione con la già citata azienda ligure, che ha concesso ad Amet uno sconto sull'acquisto dei parcometri al costo di 80.000 euro, anziché i previsti 93.000. E tale somma potrà essere pagata in due rate, da 40.000 euro, a distanza di 150 giorni l'una dall'altra.
In ogni caso l'operazione è ancora da definirsi per il solo motivo che, nel frattempo, il Cda uscente è decaduto, il sindaco deve nominare quello subentrante e l'azienda è per il momento retta dal Collegio sindacale (presidente Flora Patruno, componenti Giovanni Stella e Giovanni Ruggeri), che può limitare la sua azione alla sola ordinaria amministrazione ed eventuali provvedimenti urgenti, fra cui l'acquisto dei parcometri evidentemente non rientra.
Di certo, in questo modo, la città non rimarrà di nuovo senza colonnine come ai tempi in cui si utilizzavano soltanto grattini e, successivamente, applicazioni per smartphone. In questo modo si evitano anche lungaggini burocratiche per un eventuale nuovo noleggio presso altra azienda, con il disagio non soltanto di un lasso di tempo senza parcometri, ma anche la necessità di installare nuovi plinti al posto di quelli non più utili.
In altre parole si assicura la piena continuità della sosta a pagamento, per un tempo più che ragionevole, in vista dell'affidamento del servizio ad un soggetto esterno. Nel frattempo gli incassi della sosta a pagamento, incrementati con i parcometri a noleggio per un anno e mezzo, hanno già di fatto ammortizzato la somma che servirà per il loro acquisto.
Un'operazione vantaggiosa sotto molti aspetti, dunque, e tale da evitare problemi soprattutto con l'incedere della bella stagione quando, pandemia permettendo, la città tornerà ad essere invasa di veicoli da ogni provenienza.
