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Trani e la «finestra sul covid»: all'ex ospedale ricette da un vetro ma disagi causa virus limitati

  • In un ex ospedale come quello di Trani, che non è stato chiuso ma riconvertito in Presidio territoriale di assistenza, i disagi legati al covid sono di altra natura rispetto a quello che avviene negli ospedali veri e propri.

    Nel peggiore dei casi, quello che accade a San Nicola Pellegrino è vedere gente in coda all'esterno del plesso nell'attesa di accedere ai servizi o, come nel caso di utenti che vi si recano per ritirare una ricetta medica, vedersela consegnare attraverso una finestra.

    Dunque, problemi sì ma disagi insormontabili no nell'ex ospedale di Trani, innanzitutto grazie al fatto che non ci sono più reparti di degenza e, dunque, il servizio reso esclusivamente è di day surgery o ambulatoriale. E tale circostanza ha ridotto sensibilmente i rischi di contagi che, invece, si sono registrati altrove.

    A favorire un quasi normale rilascio dei servizi vi è innanzi tutto il fatto che il Cup abbia esteso i suoi orari in maniera considerevole, dalle 8 alle 13.30 e dalle 14 alle 19.30. In questo modo si riesce a prenotare la prestazione d'interesse e i tempi di attesa per il rilascio sono rimasti pressoché gli stessi del pre-covid: nei giorni scorsi un cittadino s'è visto prenotare una risonanza magnetica per luglio, ma anche prima dell'emergenza sanitaria l'attesa era simile e la risonanza magnetica aveva già fatto capolino al Pta di Trani.

    Le vere criticità, come dicevamo, sono legate alle file all'esterno del presidio, creando inevitabili assembramenti fuori, anziché dentro, e spesso costringendo gli utenti a sfidare vento e pioggia.

    Per quanto riguarda le analisi cliniche, a Trani si riesce ad ottenere la prestazione ed relativo referto fra i quattro e cinque giorni dalla prenotazione, anche se nei momenti di maggiore criticità della seconda ondata del virus alcuni servizi del laboratorio analisi erano stati sospesi.

    Per la cronaca, le file all'esterno non riguardano solo il Cup, ma anche utenti che hanno già prenotato visite nei vari ambulatori o devono recarsi, sempre con​ prenotazione, al Centro polifunzionale territoriale dei medici di base.

    E qui le cautele sono fra le più stringenti. Innanzi tutto, vi si accede dopo appuntamento telefonico durante il quale si fa un triage per avere la certezza che l'utente non sia in alcun modo interessato da problemi legati al covid.  All'ingresso, poi, ci sono il controllo della temperatura con termoscanner, l'igienizzazione obbligatoria delle mani ed altre misure di cautela prima di accedere dal proprio medico curante per prestazioni.

    Le ricette, invece, si sta sempre più preferendo inviarle per posta elettronica o sul fascicolo sanitario incrociato con le farmacie. Molti, però, continuano con la consolidata pratica del ritiro di persona ed è proprio per questo motivo che il rilascio avviene attraverso una finestra, evitando che l'utente compia l'intero percorso dall'esterno verso l'interno, intasando i locali.

    Per questo motivo i medici di base del servizio Cpt hanno chiesto all'Asl Bt di utilizzare l'ingresso del vecchio Pronto soccorso per usufruire della pensilina ed avere una coperture e spazio per stare in fila, così da rendere meno disagevole l'attesa.

    Molti utenti lamentano anche la difficoltà di mettersi in contatto telefonicamente con il servizio Cpt a causa delle sole due linee telefoniche disponibili: è anche vero, però, che quando si riesce a parlare con il personale nulla viene lasciato al caso e la disponibilità è pressoché totale.

    Fra i servizi che non hanno minimamente risentito delle penalizzazioni legate al covid vi sono quello di Oncoematologia che continua a lavorare a pieno regime grazie a un'equipe sempre più qualificata di medici ed infermieri, e quello di Oculistica, che fa miracoli con soli due medici contro i nove di realtà limitrofe.

    Qui l'unico rallentamento si è avuto quando entrambi si sono fermati per il covid, ma il tempo fisiologicamente perduto è stato quasi del tutto colmato e, nel frattempo, si sono aperte nuove agende per rispondere ancora meglio alle numerose sollecitazioni dell'utenza.


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