Trani non sfonda la quota psicologica dell'80 per cento di raccolta differenziata ma, pur vedendo scendere leggermente la percentuale dei rifiuti separati, fa registrare un ben più considerevole e positivo calo della produzione pro capite di rifiuti solidi urbani.
Infatti, questo dato a dicembre era stato di 39 chilogrammi per cittadino, ma a gennaio è tornata a 35 chilogrammi e mezzo pro capite. Anche il totale dei rifiuti solidi urbani è ridisceso a 1.871.000 chilogrammi mentre a dicembre, a causa dell'elevato consumo natalizio di prodotti di vario genere, era salito a 2.115.000 chilogrammi.
Quello che più si coglie dai nuovi dati, rilasciati sul Portale ambientale della Puglia, è che in ogni caso la percentuale di raccolta differenziata a Trani si sia saldamente attestata intorno al 78 per cento: a novembre il dato era stato del 78,59 cento, a dicembre 79,86 per cento, a gennaio 78,1 per cento. Per effetto di questo dato, il totale della raccolta differenziata è 1.460.000 chilogrammi.
Notizie tutto sommato positive, dunque, sul fronte di una raccolta differenziata che prosegue, però, con qualche rallentamento nel servizio a causa dell'interruzione della raccolta notturna. «Tale modalità - fa sapere il sindaco, Amedeo Bottaro -, che era sperimentale, comportava un maggiore costo che dobbiamo regolamentare con un nuovo contratto di servizio con Amiu, non potendolo classificare come costo extra. A breve, con il nuovo bilancio di previsione, rimoduleremo il tutto sulla base delle esperienze di questi primi mesi di porta a porta, ed è anche questo il motivo per cui ogni modifica strutturale del servizio andava presa con estrema cautela proprio perché è un gioco di incastri che dobbiamo fare assolutamente quadrare. Di certo - conclude Bottaro -, i risultati ci dicono che siamo più che mai sulla buona strada in termini ambientali e di vantaggi economici per la collettività, che presto potrà valutarli con un risparmio sulla Tari».
