Una pratica utile sia per l'ambiente, sia soprattutto per le tasche dei contribuenti. Così il compostaggio domestico sta per diventare oggetto di un apposito regolamento comunale, da approvarsi in consiglio comunale, grazie al quale sarà istituito anche l'albo dei compostatori. Chi ne farà parte avrà diritto a svolgere tale pratica, godendo anche di uno sconto sulla Tari.
«Il Regolamento di istituzione dell’Albo comunale dei compostatori - si legge nella bozza di regolamento - ha il fine di disciplinare la pratica del compostaggio domestico e la relativa riduzione della tassa sui rifiuti per le utenze domestiche presenti sul territorio comunale che si attiveranno in tale pratica. Infatti, le utenze domestiche che effettuano il compostaggio della frazione organica dei rifiuti contribuiscono a ridurre la quantità di rifiuti prodotti e conferiti al servizio pubblico di igiene urbana e possono quindi avere diritto ad una riduzione della parte variabile della Tari».
Il compostaggio domestico è un sistema di trattamento dei rifiuti a matrice organica costituiti da scarti di cucina e vegetali. Dalla loro trasformazione aerobica si ottiene il compost, terriccio ricco di sostanze utili e da riutilizzare prioritariamente come ammendante nel terreno del proprio orto o giardino.
L’amministrazione comunale intende, a sua volta, «sostenere e favorire la pratica del corretto trattamento domestico dei rifiuti a matrice organica sul territorio di propria competenza» assicurando, a tal fine, non solo «un’idonea comunicazione ai cittadini sulle modalità e vantaggi del compostaggio domestico», ma anche l’erogazione di assistenza e cessione in comodato gratuito di compostiere, con la conseguente riduzione della Tari ed altre eventuali facilitazioni e premialità».
L’Albo comunale dei compostatori è l’elenco degli utenti che dichiarano di trattare, in modo autonomo, i rifiuti compostabili secondo le disposizioni del connesso regolamento, non conferendoli al servizio pubblico di gestione e che desiderano accedere alle facilitazioni e sgravi previsti dal Comune.
L’iscrizione all’albo, per le utenze aventi diritto, potrà avvenire compilando un apposito modulo, reperibile sul sito del Comune e/o di Amiu, a condizione che nella domanda sia specificato il nome del familiare iscritto a ruolo Tari.
In base all’ordine progressivo di arrivo delle istanze, l’Ufficio tributi provvederà ad iscrivere i richiedenti all’apposito Albo dei compostatori e ad inviare loro una comunicazione scritta contenente il numero progressivo attestante l’avvenuta iscrizione, nonché adeguate informazioni per il ritiro delle compostiere, che verranno consegnate fino ad esaurimento scorte.
In primo luogo, la pratica del compostaggio domestico è finalizzata a «ridurre i quantitativi di rifiuti da conferire agli impianti di trattamento, sottraendo quelli a matrice organica costituiti da scarti di cucina e da scarti vegetali dal circuito di gestione, generando in tal modo benefici ambientali ed economici.
Inoltre punta a «riprodurre, in forma controllata e vigilata, i processi naturali di decomposizione aerobica delle sostanze organiche che portano alla formazione del compost, migliorando la qualità dei terreni e riducendo il fabbisogno di sostanze chimiche di sintesi».
Possono essere compostati i seguenti materiali: rifiuti di cucina (resti di frutta e ortaggi, avanzi di cibo in genere cotti e crudi, fondi di caffè, filtri del the, gusci d’uova); scarti del giardino e dell’orto (sfalcio dei prati, legno di piccole potature e ramaglie, fiori recisi e appassiti, foglie secche, residui di ortaggi); paglia, segatura e trucioli da legno non trattato, frammenti di legno non trattato, sughero; fazzoletti di carta, carta da cucina tipo scottex; cenere di combustione di scarti vegetali.
Il compostaggio, qualunque sia la tecnica adottata, deve essere ubicato preferibilmente in zona ombrosa, per evitare una precoce ed eccessiva disidratazione dei rifiuti compostabili e il rallentamento del processo di decomposizione, e priva di ristagni di acqua, per evitare alterazioni della materia in decomposizione che possono portare alla sua putrefazione.
Il processo di compostaggio deve essere costantemente controllato, affinché non dia luogo a emissioni nocive o fastidiose o a condizioni prive di igiene e decoro. La pratica del compostaggio domestico deve rispettare una distanza minima di due metri dagli altri fondi, allo scopo di non arrecare molestie al vicinato. Per praticare il compostaggio domestico presso l’orto o il giardino in comproprietà condominiale è necessario il consenso dei condomini, anche di coloro i quali che non praticano il compostaggio domestico.
