Un intero stabile di piazza Gradenigo dovrà essere oggetto di un monitoraggio e indagini diagnostiche a seguito di ordinanza del dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini.
Tutto nasce da un sopralluogo dal 14 febbraio 2020 durante il quale, al primo piano di quell'edificio, fu accertato «un evidente quadro fessurativo della pavimentazione - si legge nel provvedimento -, con diversi avvallamenti e la presenza di lesioni diffuse della pavimentazione particolarmente accentuata in prossimità delle bucature dei muri perimetrali portanti, presumibilmente causate da una significante grado di vetustà di quella unità immobiliare».
Lo scorso 23 dicembre, a seguito di un nuovo sopralluogo effettuato da Ufficio tecnico e Polizia locale, è stata evidenziata «la necessità di individuare l'entità del dissesto inerente la struttura portante», eseguendo così indagini sull'intero fabbricato.
Pertanto, l'ordinanza è stata estesa a tutte le unità immobiliari facenti parte dello stabile, ed in particolare ai cittadini che ne risultano proprietari o comproprietari: tutti dovranno provvedere, entro dieci giorni dalla notifica del provvedimento, a fare redigere una perizia da parte di un tecnico abilitato che accerti il rispetto della normativa vigente in materia di sicurezza statica delle costruzioni.
Fra gli obblighi connessi, quello di «dare immediata comunicazione al Comune in caso di ulteriore fessurazione, deformazione, rotazione o cedimento dovesse manifestarsi fino alla redazione della perizia».
Ed ancora, «comunicare le azioni intraprese, da intraprendere e i relativi tempi necessari per l'esecuzione delle eventuali opere edili di ingegneria che si dovessero rendere necessarie per il consolidamento strutturale».
Gli interventi dovranno eseguirsi a cura e carico dei rispettivi proprietari.
