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Vaccinazioni agli over80, il centro destra tranese: «Ore in piedi sotto il sole, sarebbe bastato poco per pensare a una soluzione»

Domenica appena trascorsa è stata una giornata dedicata in gran parte alle vaccinazioni del corpo docente e del personale Ata. Ottima iniziativa per far fronte alla malattia che, da oltre un anno, riduce la salute e, necessariamente, le libertà di noi tutti.
Non c’è che dire; si è ottenuto un buon risultato, cosi come peraltro si rileva dalla notevole quantità di foto, video e interviste, che sono circolati sui media. Una vetrina, dalla quale è stato possibile veder sfilare, quasi calpestando un immaginario red carpet, consiglieri, assessori, dirigenti comunali, e anche il sindaco di Trani. Tutti fieri del risultato ottenuto, frutto indiscutibile del loro impegno nell’organizzazione.

Rileviamo, tuttavia, che analogo trattamento non è stato riservato ai più anziani: gli over ottanta. In questo caso, l’approccio dei medesimi organizzatori è stato ben diverso; diverso e, sicuramente, come tale censurabile! Sono sempre le foto a dimostrarlo: decine e decine di anziani, nostri genitori e nonni, sono stati ritratti mentre erano lì, in fila, privi di distanziamento fisico, e tanto accadeva, nonostante la pandemia. Qualcuno potrà aver pensato che, così facendo, si proteggevano dal freddo; forse è anche vero ma, in realtà, essi attendevano, pazienti, il loro turno.

Solo dopo ore, trascorse fuori, in piedi, esposti ai venti predominanti, sotto un sole che si alternava a nubi minacciose, ma su sollecitazione di alcuni, si è provveduto dapprima a fornire loro delle panche di emergenza e poi a consentire a pochi utenti di quella sanità improvvisata, perché infreddoliti, di accedere nella struttura messa a disposizione dagli organizzatori. Della presenza di bagni, neanche a parlarne! Eppure, se ne è avvertito il bisogno! Cose da terzo mondo, direbbero i più attenti. La Città ha dato assai poco a chi l’ha resa grande. Questo è il tema che deve indurci a opportuna riflessione.

Ci chiediamo noi dell’opposizione: ma non sarebbe stato possibile organizzare al meglio la vaccinazione dei nostri genitori? Eppure meritano tanto e i Tranesi, quelli veri, lo sanno. Come si è fatto a privarli di un luogo, al coperto, ove attendere di vaccinarsi, sapendo che, in tal modo, essi contribuivano anche al bene comune? Certamente, contribuivano al bene delle proprie famiglie. Come è possibile, infatti, pensare che un nipote, un figlio, non possa far visita a un parente anziano, per il pericolo di infettarlo?
Ma non si potevano prevedere più giorni per gestire questa necessaria iniziativa? Bastava pensare a un ordine, che avrebbe disciplinato l’accesso al vaccino: l’alfabeto, l’età, il sesso. Sarebbe bastato poco per pensare a una soluzione, che avrebbe potuto scandire i tempi di sottoposizione a quel trattamento sanitario. Niente di tutto ciò. Tutti insieme, così hanno deciso, in una visione patetica, molto diversa dalla vetrina organizzata per il giorno precedente.

Ecco la nostra riflessione: se la politica si fonda principalmente sulla buona amministrazione e su quello che, di essa, appare all’esterno, quanto è accaduto ieri ai nostri anziani non costituisce certo una buona immagine di buon governo della cosa pubblica. Vaghiamo ancora nell’approssimazione! Laddove la nostra Città pretende di più.

Sappiamo bene a che, a Trani, non disponiamo più di un ospedale; ma adibire un palazzetto dello sport, anzi il suo esterno, ad anticamera di un centro di vaccinazioni, ci sembra davvero frutto di cattiva organizzazione. Anche per questo chiediamo scusa alla nostra Città e ai Tranesi, che meritano molto di più da chi temporaneamente li amministra.

Segreterie politiche e gruppi consiliari di Fratelli d'Italia, Forza Italia, Lega e Palumbo sindaco

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