Netto calo delle denunce per omicidio e tentato omicidio, sufficiente contenimento dei reati di ogni altra natura, molte note positive su smaltimento dei procedimenti e organizzazione degli uffici.
Questo e molto altro, con riferimento a quello che avviene nel territorio ed al funzionamento del Tribunale di Trani, emerge dalla relazione che il presidente della Corte d'appello di Bari, Franco Cassano, ha rilasciato in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario 2021. I dati sono compresi nel periodo dal 1mo luglio 2019 al 30 giugno 2020, e tengono quindi conto anche delle inevitabili interferenze causate dall'emergenza sanitaria.
«È da sottolineare positivamente che le denunce di omicidio volontario in tutto il distretto sono state 35 - si legge in uno dei passaggi più importanti della relazione -, in diminuzione rispetto alle 56 del precedente periodo. In particolare, per quanto riguarda Trani, sono scese da 12 a 5. Inoltre, il numero delle denunce degli omicidi tentati è sceso da 81 a 55 e, a Trani, da 15 a 9».
Ed ancora, «al Tribunale di Trani, dato assolutamente meritevole ed importante da segnalare - si evidenzia in altra parte del rapporto -, è l’adozione presso la Sezione lavoro, dal 4 settembre 2017, di un sistema di assegnazione automatizzata delle controversie che comporta innegabili vantaggi e benefici sotto molteplici punti di vista, permanendo in capo al presidente di sezione solo l’assegnazione della procedure cautelari ed assimilate, effettuata secondo criteri obiettivi».
Buoni anche i dati sulla durata dei procedimenti. Sul ruolo collegiale, al 30 giugno 2020, quelli pendenti sono stati 147, pertanto senza alcuna variazione rispetto allo scorso periodo di rilevazione. Sui ruoli monocratici sono stati 6.001, in diminuzione rispetto allo scorso anno.
Quanto agli Uffici Gip e Gup, con riferimento alla definizione dei procedimenti, a Trani è stata registrata la durata più breve (102 giorni) e a Bari quella più lunga (546 giorni). E sempre a Trani vi è la più alta capacità di smaltimento: 78.
Al contrario, per le Procure della Repubblica, sull’andamento delle definizioni Trani ha registrato il più cospicuo decremento passando da 21.554 a 12.782 definizioni. Di conseguenza, da noi la durata dei procedimenti è la più alt di Puglia. In compenso, il costo delle intercettazioni a Trani è ulteriormente diminuito del 19 per cento, per la precisione 321.000 euro. Fra 2015 e 2016 se ne erano spesi 680.000.
Calano del 10 per cento le truffe (da 1.109 a 994), mentre si rileva un aumento di denunce di reati addebitabili a cittadini stranieri: da 497 a 539.
Sul fronte dei giudici togati, il maggiore fabbisogno è proprio a Trani: infatti, si è chiesto al Ministero di valutare l’opportunità di assegnare al distretto di Bari ulteriori 5 unità aggiuntive, di cui 4 per gli uffici giudicanti (3 per la Corte di appello e 1 per il Tribunale di Trani) e 1 per gli uffici requirenti (Procura di Trani).
