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Acque irrigue dai reflui del depuratore, l'impianto sarà gestito per vent'anni dal Consorzio agricoltori di Trani

Adesso è ufficiale: sarà ventennale, con possibilità di rinnovo, la convenzione tra Comune di Trani e Consorzio agricoltori tranesi, per l'affidamento in gestione del futuro impianto di trasformazione dei reflui del depuratore comunale a fini irrigui. È quanto si legge nella convenzione definitiva approvata dal dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, che ha fissato le rispettive competenze delle parti in vista del futuro utilizzo dell'impianto.

Parallelamente sta per partire la gara per i lavori finalizzati alla realizzazione dell'impianto, che consentiranno di sfruttare nel miglior modo possibile un robusto finanziamento regionale di quasi 7 milioni di euro, di cui la città potrà godere grazie all'impegno dell'ex consigliere e assessore regionale all'ambiente, Mimmo Santorsola, e dell'omologo assessore comunale dell'epoca, Michele di Gregorio.

Con successivo accordo da perfezionarsi prima della consegna degli impianti, sulla base del protocollo d’intesa, del piano esecutivo di gestione e del piano di manutenzione degli impianti, sarà inoltre definito il prezzo di distribuzione e vendita dell’acqua da parte del consorzio in favore degli utenti finali. Il protocollo d’intesa sarà sottoscritto da Regione Puglia, Provincia di Barletta Andria Trani, Comune di Trani, Autorità Idrica Pugliese e Acquedotto pugliese S.p.A.

Saranno a carico del consorzio tutti gli oneri di gestione delle opere, compreso il costo dell'energia elettrica necessaria al funzionamento della stazione di pompaggio delle acque affinate nella rete di distribuzione irrigua. Inoltre, la manutenzione ordinaria e straordinaria rivenienti dalla conduzione e utilizzazione delle opere. A carico del Comune, invece, gli oneri necessari al superamento di eventuali guasti addebitabili a difetti costruttivi.

Nel 2017, ai fini del finanziamento, era stato approvato il progetto di fattibilità tecnico economica relativo al primo stralcio dell'intero intervento. Contestualmente la giunta aveva approvato un avviso pubblico per la presentazione di manifestazioni di interesse rivolto a soggetti potenzialmente interessati all'utilizzo delle acque reflue del depuratore comunale sia a fini irrigui, sia per ogni altro uso utile alla collettività.

In risposta a quel bando giunsero tre manifestazioni di interesse: oltre quella del Consorzio agricoltori tranesi, quelle del signor Domenico Musicco e del Consorzio aziende lavorazione di marmo e pietre Cogeser.

La giunta comunale ha valutato che il Consorzio agricoltori tranesi «dispone di una rete irrigua a servizio dei propri consorziati, alimentata da pozzi artesiani, che garantisce la realizzazione di interventi di rifunzionalizzazione di reti irrigue esistenti in coerenza con il programma di infrastrutturazione, pretrattamento, stoccaggio e riutilizzo delle acque reflue contenuto nel bando», cui il Comune di Trani si è candidato con successo ricevendo il finanziamento.

Infatti l'opera finanziata, la cui progettazione esecutiva è in fase di definizione, prevede che le acque reflue depurate vengono convogliate in appositi invasi posti a ridosso dei pozzi, e quindi delle reti di distribuzione del consorzio degli agricoltori.

Nel frattempo sarà lo studio Romanazzi-Boscia e associati, di Bari, ad eseguire l'incarico professionale per progettazione definitiva, geologo, archeologo, acquisizione di pareri, progettazione esecutiva, direzione lavori, misura e contabilità, coordinamento della sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione delle opere di riutilizzo a fini irrigui dei reflui del depuratore. Il relativo bando fu aggiudicato a luglio 2019 per 233.000 euro, oltre Iva.

Lo studio Antonio Fusinato di Martina Franca, infine, affiancherà il Responsabile unico del procedimento, Rosario Sarcinelli, per la definizione del bando di gara.

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