È venuto a mancare nella notte l'ingegner Mario Albanese, 76 anni, uno dei decani dell'Ordine professionale in città e nel territorio, molto conosciuto a Trani anche per essere stato consigliere e assessore comunale del Partito socialista durante la prima repubblica.
Nella seconda, invece è stato componente del Consiglio di amministrazione di Amet e figura tuttora nella Commissione urbanistica comunale, nella quale è stato un punto di riferimento e adesso dovrà essere, purtroppo, surrogato.
Numerosi i progetti che portano la sua firma in città, il più importante dei quali non avrà fatto in tempo a vederlo: il grande parco urbano lungo via De Gemmis, ai piedi della erigenda torre della Constructa.
Uomo di poche parole, ma grande produttività, ha dispensato consigli a tanti e, grazie alla sua esperienza, contribuito al bene della comunità ricoprendo con scrupolo le cariche pubbliche che gli furono affidate.
Tanto è vero che fu prosciolto in un'inchiesta che lo vide coinvolto relativamente alla vendita di un terreno di Amet, in corso Imbriani: soffrì non poco per quel procedimento, ma non lo diede mai a vedere, certo com'era di essere estraneo ai fatti contestati.
Fra i tanti progetti realizzati, quello che l'ha maggiormente inorgoglito è stato il frantoio dell'azienda agricola Di Martino, lungo la provinciale per Corato, una struttura tanto efficiente ed efficace quanto sobria e perfettamente integrata con gli uliveti in cui è immersa: alla sua nascita prese parte non solo progettualmente, ma anche e soprattutto emotivamente. Ne fu davvero fiero.
Le esequie si terranno oggi, sabato 13 marzo, alle 15.30, nella rettoria di Santa Teresa.
