Il Comune di Trani apprende di una sentenza del Consiglio di Stato a quattro anni di distanza dalla sua emanazione e così, quasi in dirittura d'arrivo, blocca un procedimento in itinere, lo annulla e lo archivia evitando quello che sarebbe diventato un pasticcio urbanistico: sfuma così il Piano urbanistico esecutivo, proposto nel comparto 29, che aveva previsto la realizzazione di un grosso numero di villette a schiera in zona Matinelle.
Lo si evince dalla determinazione con cui il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, ha chiuso e archiviato il procedimento per l'adozione e approvazione del relativo Pue a seguito di una sentenza del Tar Puglia del 2010.
Infatti, proprio con quel provvedimento, il Tribunale amministrativo regionale aveva accolto il ricorso del proprietario ricorrente, annullando la delibera della giunta regionale del 17 febbraio 2009 e quella del consiglio comunale, del 31 marzo 2009, con riferimento all'approvazione del Piano urbanistico generale a seguito di pubblicazione sul bollettino ufficiale della Regione Puglia.
Dopo il pronunciamento del Tar i proprietari dei suoli avevano inoltrato la richiesta di adozione e approvazione del Piano urbanistico esecutivo per la realizzazione di un complesso di ville a schiera, inserito nel comparto 29.
L'iter di adozione era in corso di perfezionamento fra luglio 2019 e agosto 2020, quando il Comune di Trani chiedeva ai proponenti di integrare l'istanza presentata per la verifica della sussistenza delle condizioni di fattibilità dell'intervento, poiché una parte del progetto rientrava interamente su suoli costieri disciplinati dal Piano paesaggistico territoriale regionale.
Il progettista incaricato trasmetteva la dichiarazione di accertamento delle sussistenza delle condizioni di esclusione del progetto della Valutazione ambientale strategica la relazione paesaggistica e quanto utile per l'approvazione del Piano urbanistico esecutivo.
Il Comune di Trani trasmetteva l'intero incartamento alla Regione Puglia, chiedendo per l'occasione di avere notizie in merito ad eventuali ricorsi da parte dello stesso ente regionale alla sentenza del Tar Puglia del 2010: da Bari si rispondeva informando che la Regione Puglia aveva appellato quella sentenza con successo.
Infatti la Quarta sezione del Consiglio di Stato, pronunciandosi definitivamente sull'appello della Regione Puglia, lo aveva accolto nei termini richiesti respingendo contestualmente l'appello incidentale proposto dal proprietario e confermando dunque i vincoli paesaggistici in capo all'ente regionale.
Alla luce di ciò, la figura apicale dell'Ufficio tecnico ha annullato il procedimento amministrativo di formalizzazione del Piano urbanistico esecutivo, procedendo alla sua archiviazione quando davvero poco ci sarebbe mancato perché si aprissero i primi cantieri ed entrassero in funzione le prime gru.
