Potrebbero esserci nuove e vecchie case popolari, ma anche immobili pubblici in stato di avanzato degrado e molto altro ancora fra gli oggetti dell'auspicato finanziamento, fino a 15 milioni di euro, nell'ambito del bando relativo al «Programma innovativo nazionale per la qualità dell'abitare», meglio conosciuto come «Pinqua». Peraltro, Palazzo di città ha in animo candidare due progetti distinti per altrettante distinte aree, e questo significherebbe portare a casa, eventualmente, 30 milioni.
L'avviso è stato emanato dal Ministero delle infrastrutture e trasporti, con decreto del 16 settembre 2020, e a tale scopo, al fine di predisporre la candidatura (i cui termini scadono oggi, martedì 16 marzo), il dirigente dell'Area urbanistica, Francesco Gianferrini, ha affidato alla società Finepro, dell'architetto Michele Sgobba (già progettista delle opere del contratto di quartiere Sant'Angelo), l'incarico di redigere la proposta preliminare per l'attuazione del programma.
«Perché due progetti? Perché il primo - spiega il sindaco, Amedeo Bottaro - lo abbiamo previsto lungo la costa nord, a ridosso del'ex distilleria Angelini, dove insieme con il parco urbano e la riqualificazione dell'ex macello comunale è contemplata anche una "stecca" di social housing. Il secondo sarà invece nel quartiere Petronelli e prevede il completamento delle urbanizzazioni e, soprattutto, il rifacimento di una parte dell'edilizia economica popolare di proprietà di Arca Puglia, oltre che la creazione da parte del Comune di nuovi alloggi per utenze differenziate, sulla falsariga dei 23 già realizzati in via Grecia. È un'operazione che prevede la demolizione e ricostruzione di moltissime case popolari di proprietà di Arca, il che significa non soltanto "qualità dell'abitare", come recita il nome del bando, ma anche creazione di almeno una settantina di nuovi alloggi».
