Il dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, ha preso atto della delibera di affidamento all'ingegner Antonio Loparco, di Capurso, dell'incarico della progettazione definitiva ed esecutiva e coordinamento della sicurezza in fase di progettazione per l'allargamento della strettoia di via Duchessa d'Andria.
Lo aveva determinato Il commissario ad acta, Vito D'Attoma, in esecuzione della sentenza con cui il Tar Puglia, nel 2017, aveva accolto il ricorso proposto dalla signora Ottilia De Robertis, contro il Comune di Trani, per l'illegittimo silenzio inadempimento dell'ente sull' atto di diffida depositato dalla ricorrente a seguito della precedente sentenza del Tribunale amministrativo pugliese, del 2014, sempre a seguito di suo ricorso.
D'Attoma, funzionario del Provveditorato interregionale alle opere pubbliche di Campania, Molise, Puglia e Basilicata, si era insediato il 20 febbraio 2020 su delega conferita dal provveditore.
La sua figura è entrata in scena a seguito della seconda sentenza del Tar, ma anche dopo che il commissario straordinario uscente del Comune, Maria Rita Iaculli, il 28 maggio 2015, con i poteri del consiglio comunale, dichiarava l'ottemperanza del Comune di Trani alla precedente sentenza del Tar del 2014.
La ricorrente, la cui residenza si trova a fianco della strettoia, aveva impugnato il Piano urbanistico generale nella parte che prevedeva, ai fini dell'allargamento della sede stradale di via Duchessa D'Andria in quel punto, l'esproprio di una particella della sua proprietà privata con espianto di alberi di pregio e lunga data.
L'avvocato Giacomo Tarantini, difensore della ricorrente, aveva contestato tale impostazione urbanistica sollevando il problema - condiviso dal Tar - per cui l'allargamento si sarebbe potuto realizzare semplicemente e unicamente sulla proprietà comunale dirimpettaia, vale a dire il poligono di tiro utilizzato dall'Esercito italiano.
Tale soluzione avrebbe evitato costi ingenti di esproprio a carico della collettività e, anche dal punto di vista della viabilità, sarebbe stata più congrua poiché, subito dopo la strettoia, l'allargamento di via Duchessa d'Andria si è realizzato proprio sulla sinistra di chi la percorre verso Andria, e dunque in continuità con un intervento di allargamento della sede stradale all'interno del poligono di tiro e non già nella proprietà della ricorrente.
Fra gli ultimi passaggi più importanti del commissario ad acta, quello dell'inserimento dell'intervento nel Piano triennale delle opere pubbliche 2020-2022 e, di conseguenza, la successiva definizione del quadro economico pari a 200.000 euro, di cui 148.000 per lavori, che saranno la base d'asta della relativa gara d'appalto.
Quello che andava subito fatto era individuare un operatore economico per la progettazione definitiva: il commissario ad acta ha selezionato cinque professionisti e, fra questi, il solo ingegner Loparco ha risposto alla lettera di invito con un ribasso del 23,10 per cento da applicarsi sull'importo della parcella di poco meno di 6.000 euro, per un importo netto di 4.500 euro.
Adesso arriva la parte più importante, vale a dire il finanziamento dell'opera: ciò potrà accadere solo con l'approvazione del nuovo bilancio di previsione e con l'esatta indicazione della spesa del nuovo Piano delle opere pubbliche.
