È definitiva l'aggiudicazione al raggruppamento temporaneo di imprese formato dalla Ecosalento, di Lequile, e Sub Technical Edil Services, di Mola di Bari, del servizio di campionamento dei sedimenti presenti sul fondale del porto di Trani in prospettiva del dragaggio dello specchio acqueo.
Lo ha determinato di dirigente dell'Area lavori pubblici, Luigi Puzziferri, dando seguito alla proposta di aggiudicazione in favore della Rti pugliese, unica a rispondere alla seconda richiesta di offerta proponendo un ribasso del 10 per cento rispetto all'importo a base d'asta di 85.000 euro, e quindi aggiudicandosi il servizio per complessivi 74.000 euro.
Il primo bando era stato ristretto a cinque operatori del settore, ma era andato deserto. Il secondo è stato esteso a tutti quelli della Regione iscritti alla stessa voce dei servizi di valutazione della conformità e, fra ben 36, ha risposto solo la Rti in favore della quale si formulata la proposta di aggiudicazione.
In prospettiva del dragaggio è necessario effettuare una campagna di misurazioni e prelievi per avere contezza della natura e quantità dei sedimenti da dragare.
Da qui l'urgenza, rappresentata più volte dall'assessore ai lavori pubblici, Fabrizio Ferrante, di provvedere al campionamento dei sedimenti presenti sul fondale del porto di Trani «attraverso l'esecuzione di carotaggi per spessori variabili per indagini fino a 3 metri – prevede il programma delle attività -, sondaggi con l'ausilio di imbarcazione coadiuvata da sommozzatori, bonifica di eventuali ordigni bellici, analisi e caratterizzazione dei sedimenti».
Proprio quest'ultima voce è quella che maggiormente incide sul costo dell'appalto da aggiudicare, essendo pari a poco meno di 43.000 euro. Il rilevamento di ordigni bellici viene calcolato in 13.000 euro, l'esecuzione di carotaggi 10.500 euro, le misurazioni con asta metrica 825 euro.
