Dopo i preliminari da parte dei consiglieri comunali, sia di maggioranza sia di minoranza, per l’amministrazione comunale hanno replicato con il vice-sindaco, Fabrizio Ferrante, e l’assessore all’ambiente, Raffaella Merra.
«Il consiglio comunale online – spiega Ferrante – è dovuto all’aumento dei casi in Puglia. Voglio tranquillizzare tutti che la maggioranza è compatta e non ci saranno nuovi innesti.
Per la questione sicurezza, il dialogo con Prefetto e sindaci delle città vicine è costante. Ci sarà un progetto, di cui Andria è capofila, per un sistema di videosorveglianza nel territorio.
La sicurezza nelle campagne è importante. Per questo abbiamo interessato il dirigente dei lavori pubblici per progettare soluzioni infrastrutturali che si possono programmare e dare esecuzione nei prossimi anni. Prossimamente useremo i fondi del Gal per il ripristino di alcune strade rurali; ovviamente ci saranno contrade che non rientreranno per motivi di budget.
Per il servizio dei parcometri, non potevamo interromperlo e lasciare la città senza. Ecco perché c’è stata la spesa degli 80mila euro».
Raffaella Merra, assessore all’ambiente, ha risposto a diverse domande e dubbi da parte dei consiglieri: «Ci stiamo adoperando per fare in modo che la sicurezza ambientale venga ripristinata quanto prima.
Per i fusti ritrovati in un terreno vicino Santa Geffa, di dubbia origine, il comando della polizia municipale si sta attivando per cercare il proprietario del suolo. Fino a quel momento quel materiale non potrà essere tolto: il comune interverrà solo se il proprietario si rifiuterà di eliminarli.
Stiamo pensando a un progetto per utilizzare i percettori del Red per il controllo dei parchi in città come la villa comunale.
Infine, voglio tranquillizzare tutti sulla realizzazione dell’impianto di percolato. Questo impianto ridurrà sia i costi di trattamento di percolato prodotto dalla discarica, sia i costi di trasporto. Gli interventi previsti rientrano nell’ambito delle politiche ambientali e permetteranno che il trattamento del percolato, che oggi viene trasportato in altri impianti, avvenga in loco».
