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No al deposito di stoccaggio delle scorie nucleari, il consiglio comunale approva il primo punto all'ordine del giorno

Il consiglio comunale ha approvato all'unanimità il primo punto dell’ordine del giorno, ovvero la mozione presentata dai consiglieri comunali Cornacchia (prima firmataria), Di Tullo, Cormio, Cuna, Avantario, Marinaro, Mannatrizio, Parente, Cirillo, Befano, Loconte e Ruggiero avente ad oggetto la “localizzazione del deposito nazionale di stoccaggio delle scorie nucleari”.

I predetti consiglieri hanno voluto manifestare il loro totale dissenso alla localizzazione nel territorio pugliese del deposito nazionale dei rifiuti e a garantire il supporto agli Enti locali direttamente coinvolti al fine di redigere opportune osservazioni da inviare a Sogin. Infatti, entro i 60 giorni successivi alla pubblicazione dell’avviso regioni ed enti possono formulare osservazioni e proposte tecniche.

Con l’approvazione della mozione il Sindaco e la giunta comunale devono praticare ogni utile iniziativa finalizzata a far desistere il Governo nazionale da ogni possibilità di installare nel territorio regionale il deposito nazionale dei rifiuti radioattivi.

Per onor di cronaca, il 30 dicembre 2020 la Sogin, società pubblica, ha ricevuto il nulla osta dal Governo per pubblicare la mappa dei siti individuati per lo stoccaggio dei rifiuti e ha pubblicato sulla Carta nazionale delle aree più idonee a essere adibite a deposito nazionale dei rifiuti radioattivi italiani. Il deposito sarà costituito da una superficie di 150 ettari, suddivisi in 40 ettari per il parco tecnologico e 110 ettari come area di stoccaggio. Il deposito verrà utilizzato per lo stoccaggio di circa 78mila metri cubi di rifiuti radioattivi di bassa e molto bassa intensità e di 17mila metri cubi di rifiuti a media e alta radioattività. 

Tale documento menziona tra le aree del Paese potenzialmente adatte per l’allocazione del deposito alcuni contesti territoriali della Puglia insistenti nella provincia di Bari e di Taranto. Nello specifico Gravina di Puglia, Laterza e Altamura.


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