Il consiglio comunale ha approvato con 19 favorevoli, 1 contrario, 4 astenuti e 9 assenti, la disciplina provvisoria del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria.
Come ha spiegato l’assessore Luca Lignola, si tratta di un canone unico patrimoniale che ha in sé diversi tributi che prima erano indipendenti. La disciplina provvisoria è composta di soli 6 articoli:
- Istituzione del Canone unico patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria;
- Istituzione del canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibile, destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate;
- Disciplina transitoria del canone;
- Determinazione dell’acconto e dichiarazione;
- Individuazione del conguaglio;
- Entrata in vigore e cessazione della validità del presente regolamento.
A decorrere dal 1 gennaio 2021 è istituito nel Comune di Trani il canone patrimoniale di concessione, autorizzazione o esposizione pubblicitaria in sostituzione della tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche, dell’imposta comunale sulla pubblicità e del diritto sulle pubbliche affissioni, limitatamente alle strade di pertinenza del Comune. Inoltre, è istituito nel Comune di Trani il canone di concessione per l’occupazione delle aree e degli spazi appartenenti al demanio o al patrimonio indisponibili destinati a mercati realizzati anche in strutture attrezzate. Il predetto canone sostituisce la tassa per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche.
L’eventuale differenza positiva tra quanto dovuto sulla base delle tariffe dei canoni approvate per l’anno 2021 e l’importo versato in acconto è dovuta, senza applicazione di sanzioni ed interessi, entro il termine di 60 giorni dall’approvazione delle tariffe. Nel caso emerga una differenza negativa, la stessa potrà essere richiesta a rimborso o compensata secondo le modalità previste dalla legge e dai regolamenti comunali.
