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Palazzo Beltrani entra nella Rete regionale dei musei

  • Sarà il Palazzo delle arti Beltrani - Pinacoteca Ivo Scaringi, il bene che la Città di Trani inserirà nel Sistema museale regionale con riferimento alla rete delle Province di Barletta-Andria-Trani e Foggia. Lo ha deliberato la giunta comunale approvando la relativa bozza di convenzione.

    Dopo che il Ministero dei beni e attività culturali ha definito composizione e finalità del Sistema museale nazionale, il 3 maggio 2017 è stata formalizzata l’intesa interistituzionale tra Regione Puglia, Unione delle province e associazione nazionale dei comuni italiani in materia di valorizzazione di biblioteche, musei e pinacoteche.

    Nel 2020 la regione aveva trasmesso al Comune di Trani il modulo di pre-adesione e la bozza di convenzione per l’inserimento della città nel Sistema museale regionale e, specificatamente, nella Rete museale territoriale delle province Bat e Foggia;

    Entro il termine prescritto del 15 gennaio 2021 Trani ha inviato a Bari l’impegno di pre-adesione sottoscritto dal sindaco. Attraverso esso la città «si impegna a condividere gli obiettivi operativi della Rete museale - si legge nel provvedimento -, individuando nel Palazzo delle arti Beltrani – Pinacoteca Ivo Scaringi il museo da inserire nella Rete museale territoriale ed approvando lo schema di convenzione per l’adesione alla rete, prevedendo l’istituzione di un capitolo di bilancio dedicato al sostegno e gestione del museo». Tale voce, per l’annualità 2021, sarà pari a 3.000 euro.

    L'inaugurazione del Palazzo delle arti avvenne il 30 dicembre 2009, per mano del sindaco dell'epoca, Giuseppe Tarantini, del direttore artistico uscente, Lucia Rosa Pastore, e soprattutto alla presenza di Anna Visconti e Nicola Scaringi, rispettivamente vedova e figlio di Ivo Scaringi, cui è intitolata la pinacoteca con le sue opere, donate dalla famiglia al Comune di Trani, e che è parte integrante della denominazione della struttura museale.

    Sarebbero poi arrivate ulteriori donazioni, con particolare riferimento a quelle del notaio Domenico Capozza, di Corato, del pittore Matteo Masiello, di Palo del Colle, e del compianto gallerista Michele Ladogana, di Trani. Tutto, però avrebbe concorso a valorizzare la colonna portante del palazzo, vale a dire la pinacoteca dedicata ad Ivo Scaringi.

    Nel 2015, a causa delle forti restrizioni imposte dalla Corte dei conti, Palazzo Beltrani ha avuto anche momenti di seria difficoltà durante i quali è rimasto a lungo chiuso, ovvero aperto a sprazzi solo grazie al sacrificio di volontari costituitisi in associazione temporanea di imprese.

    Prima e dopo sarebbe stato il concessionario, Made in Puglia, a rendere realmente operativo il palazzo assicurandone la regolare funzionalità.

    Negli ultimi anni molte mostre hanno portato al palazzo un grosso contributo di pubblico e consensi, sopratutto quella dedicata alle macchine da guerra di Leonardo da Vinci, e il loro susseguirsi è soprattutto legato al fatto che il concessionario fondi la sua attività esclusivamente sugli introiti della programmazione e non su contributi del Comune.

    E poi ci sono i Dialoghi di Trani, da alcuni anni ospitati proprio al Beltrani. Grazie a questa manifestazione si è sempre più diffuso l'utilizzo della corte Davide Santorsola per pubbliche manifestazioni.

    «La quota di adesione alla Rete dei musei, poco più che simbolica - specifica l'assessore alle culture, Francesca Zitoli -, prescinde della presenza all'interno della struttura del concessionario e sarà dedicata soprattutto alla digitalizzazione dei percorsi museali».


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