Tra coloro che a Trani hanno contratto il virus c'è stato anche il consigliere comunale Leo Amoruso che ieri è stato dimesso dall'ospedale di Bisceglie. È stato proprio lui a comunicarlo sul suo profilo Facebook, stesso luogo in cui aveva fatto sapere lo scorso anno del decesso di suo zio, una delle prime vittime tranesi del covid 19.
«È stato, probabilmente, il mese più lungo e duro della mia vita - scrive - ma mi ritengo fortunato di esserne uscito. Grazie alla forza della mia vita, la mia famiglia, a chi per strada stavo perdendo ed è tornato con più forza di prima, a chi mi è stato vicino in maniera costante, quotidiana, chi in maniera discreta, chi alla sua maniera, siete stati davvero tantissimi e molto affettuosi. Grazie a Dio che nelle giornate più buie mi ha infuso forza, coraggio e pazienza. Grazie a tutto il personale dell’ospedale Covid di Bisceglie, davvero molto umani e disponibili ed ai medici Usca di Trani».
Amoruso conclude con un appello a tutti: «Questo virus è forte e subdolo, io mi ritengo mediamente giovane e mediamente in forma e non avevo abbassato la guardia. Eppure sono stato attaccato all'ossigeno per 20 giorni e mi spetta ancora un bel periodo tra convalescenza e riabilitazione. State tutti molto attenti».
