A differenza di altre città in cui sono stati migliaia i cittadini ad aderirvi, a Trani la mobilitazione indetta da “Priorità alla scuola”, insieme al Cobas (Confederazione dei Comitati di Base), è passata quasi sotto traccia.
Scriviamo “quasi” perché l’unica a manifestare è stata “Città dell’Infanzia” che insieme a una ventina di genitori ha richiesto a gran voce il ritorno degli studenti nelle classi. A invitare i genitori a questa manifestazione anche Vita Forleo, rappresentante di istituto.
«Abbiamo portato la nostra voce fuori dalle scuole Baldassarre e Beltrani - ci spiega Serena Gisotti, direttore responsabile di Cittàdell’infanzia.it -. Sul cancello della scuola media abbiamo appeso dei nastrini, ognuno dei quali rappresentava un bambino. Ci siamo confrontati con il dirigente Marco Galiano su diversi temi legati alla scuola e abbiamo manifestato il bisogno degli tudenti di tornare tra i banchi. È stato scientificamente provato che i contagi non sono all’interno degli istituti: i bambini possono essere contagiati e non portatori di contagio».
Si attendono ora nuovi provvedimenti da parte del premier Mario Draghi in merito al futuro prossimo della scuola: è possibile, infatti, il ritorno sui banchi dopo le vacanze pasquali.




