In molti ci hanno chiesto, anche quest'anno, cosa avessimo in animo per quello che una volta era il tradizionale pesce d'aprile di Radio Bombo. Difficile escogitarlo, però, perché oggi fare uno scherzo dando una notizia falsa facendola passare per vera diventa sempre più complicato: infatti, con i social, è facile in un attimo smontare e smentire la burla.
In realtà è bastato affacciarsi qualche minuto sulla baia di Colonna per capire che il vero pesce d'aprile di quest'anno si chiami «zona rossa»: nessuno sforzo, servito sul piatto d'argento.
Ma forse neanche questo è un pesce d'aprile, perché siamo certi del fatto che tutti quelli che erano al mare sicuramente hanno firmato un'autocertificazione in cui dichiarano di essere lì «per comprovate esigenze»: c'è chi ha bisogno di vitamina D prendendo il sole; c'è chi ha bisogno di iodio facendo il bagno; c'è chi ha bisogno di aria pulita; c'è chi ha bisogno. Stop, firma.


