Il ricorso al Capo dello Stato del terzo classificato di una graduatoria formatasi nel 2019, a seguito di una procedura di mobilità per l'assunzione di due geometri, rischia di mettere in discussione il percorso amministrativo dei concorsi banditi dal Comune di Trani per l'assunzione di complessivi 28 nuovi dipendenti dell'ente.
Il riferimento, in particolare, è al bando per l'assunzione di 6 istruttori tecnici, contro il quale è stato proposto ricorso straordinario al Presidente della Repubblica per l'annullamento, previa sospensiva, non soltanto della procedura ad evidenza pubblica, ma anche dei procedimenti che l'hanno preceduta ed in ogni caso ad essa connessi.
Il ricorso è stato notificato da un professionista (di cui la recente normativa sulla privacy omette le generalità) lo scorso 5 marzo e punta all’annullamento, previa sospensiva, dei seguenti provvedimenti: bando di concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura con rapporto di ruolo a tempo pieno di n. 6 posti nel profilo professionale di “istruttore tecnico”, categoria C, posizione economica C1, indetto dal Comune di Trani e pubblicato il 6 novembre 2020; determinazione dirigenziale del 13 ottobre 2020, nella parte in cui si approva quello specifico bando di concorso; determinazione dirigenziale del 27 luglio 2020 e delibera di giunta del 27 febbraio 2020, con le quali si apre formalmente il procedimento amministrativo.
Il ricorso punta, infine, alla declaratoria di nullità degli eventuali contratti di lavoro che, nelle more del pronunciamento del Capo dello Stato, il Comune di Trani dovesse sottoscrivere con i vincitori della procedura concorsuale contestata.
Palazzo di città, in risposta, sta puntando alla trasposizione del ricorso in sede giurisdizionale, e quindi presso il Tar Puglia: a tale scopo il dirigente dell'Area contenzioso, Angelo Lazzaro, ha conferito l'incarico per la difesa dell'ente all'avvocato Michele Capurso, responsabile dell'Ufficio legale.
L'obiettivo è dimostrare che la procedura di mobilità cui il professionista aveva partecipato si era estinta con l'assunzione dei primi due candidati in graduatoria e nessuno scorrimento sarebbe più stato possibile in una successiva fase.
Peraltro, i concorsi sono stati banditi proprio tenendo conto del fatto che tutti i procedimenti precedenti fra comandi, mobilità e altro, sono stati esperiti, «condicio sine qua non» per avviare nuovi concorsi pubblici.
La trasposizione del ricorso presso il Tar Puglia dovrebbe consentire di accorciare i tempi di definizione del giudizio, che in seno al Capo dello Stato allungherebbero notevolmente con il rischio di bloccare la procedura di concorso che, già di per sé, potrebbe subire notevoli rallentamenti a causa delle restrizioni anti covid.
Ad oggi siamo in presenza dei primi elenchi di ammessi ed esclusi dei vari bandi, sulla base della regolarità delle domande presentate. E si tratta quasi di un plebiscito di ammessi, a fronte di una sparuta minoranza di esclusi.
Proprio con riferimento al concorso per i 6 istruttori tecnici erano pervenute sono state ammesse 357 domande, mentre 6 risultano i candidati esclusi.
Al concorso per 3 posti di agente di polizia locale sono stati ammessi 464 candidati, mentre 15 sono stati gli esclusi.
In risposta al bando per 4 posti a tempo pieno e indeterminato nel profilo professionale di «Istruttore contabile, categoria C1» 396 domane sono state ammesse e 5 escluse.
Infine, 236 ammessi al bando per un posto di «Assistente sociale, categoria D1», per il quale erano pervenute 237 domande con la conseguenza di una sola esclusione.
Mancano all'appello ammessi ed esclusi del bando per il profilo professionale di “Specialista amministrativo” – Categoria D1 (5 posti), per il quale hanno presentato domanda 916 persone, quello di “Istruttore amministrativo” – Categoria C1 (7 posti), cui hanno risposto 2044 cittadini, e quello di “Programmatore gestione operativa” – Categoria C1 (2 posti), che conta 104 domande.
All'esito dell'approvazione di tutti gli elenchi sarà costituita la commissione e vi sarà la fornitura della banca dati delle domande da porre ai candidati, fra le quali si sorteggeranno quelle che comporranno effettivamente la prova.
