«Vogliamo riaprire subito perché abbiamo bisogno di lavorare. Ma oggi una data certa ancora non c'è e questo accresce la nostra rabbia».
Rabbia sì, ma composta e dignitosa quella dei commercianti che oggi si sono presentati in via Fusco, anche con cartelli in pugno, per una manifestazione di civile protesta organizzata da Confcommercio. «Vogliamo regole uguali per tutti perché vediamo che tante attività sono aperte ed altre chiuse - è stato detto nella piazza - e di questo non riusciamo a comprendere il criterio. Abbiamo speso tanti soldi per adeguare i locali, ma adesso siamo chiusi e senza prospettive certe, anche con riferimento ai ristori».
Il sindaco, Amedeo Bottaro, accolto dai manifestanti con un applauso insieme con l'assessore alle attività produttive, Marina Nenna, ha fatto di essere «pronto ad ascoltare le ragioni della vostra protesta e portarle nelle opportune sedi istituzionali per farmene portavoce. Effettivamente - ha ammesso il primo cittadino - ci sono troppe contraddizioni e sperequazioni fra attività aperte e chiuse, e credo sia ormai arrivato il momento di rimettere in moto l'economia contando sulla possibilità di autodeterminarsi ciascuno di noi. L'amministrazione comunale il suo lo sta facendo perché le vaccinazioni stanno procedendo velocemente e questo farà sì che, progressivamente si possa tornare a lavorare e vivere in sicurezza, pur mantenendo le cautele. Soprattutto la prossima estate dobbiamo puntare a rimettere in moto la città garantendo attività e partecipazione a tutti coloro che, nel frattempo si saranno vaccinati e potranno oggettivamente dichiararsi immuni».




