Continuano a destare clamore le tavole degli Statuti Marittimi accatastate nel giardino della scuola Petronelli. Per la verità, qualcuno la soluzione l'ha già proposta. Si tratta dell'associazione Fidapa il cui presidente, Maria Mazzilli, aveva già protocollato a Palazzo di città un progetto di riqualificazione di quelle tavole: obiettivo, la loro collocazione in via Banchina al porto lungo, nell'area esclusivamente pedonale sula falsariga delle riproduzioni amovibili, in formato gigante, dei libri finalisti del premio letterario Fondazione Megamark Incontri di dialoghi.
Il progetto, però, è rimasto sospeso per tre motivi: il covid; il fatto che le tavole, rimanendo lì per tanti anni, si siano incollate fra di loro proprio a causa della resina, e adesso necessitino anche di un intervento accurato di distacco; il consenso dell'artista sulla futura collocazione.
Il progetto, peraltro, non avrebbe riguardato solo la ricollocazione delle opere, ma anche un gemellaggio con le città marinare, circostanza cui Fidapa ed amministrazione comunale, e segnatamente l'assessore allo sviluppo economico, Marina Nenna, stanno parallelamente lavorando.




