Trani verso le riaperture: l'Accademia dello sport e cultura recluta bambini per attività motoria. Spazi pronti e provino gratuito per scegliere se proseguire o meno
Ripartire sì, ma anche con un progetto chiaro. Nello sport, per esempio, mettere i bambini finalmente davanti a tutti. Con questo spirito l'Accademia dello sport e cultura, di Trani, promuove un progetto di attività motoria in collaborazione con la Scuola nazionale di pallavolo maschile e femminile dell'Aquila azzurra Trani.
Si tratta di un vero e proprio reclutamento, aperto a tutti i bambini delle scuole elementari, affinché affrontino nel migliore dei modi la loro crescita fisica e acquisiscano, contestualmente, competenze motorie nell'ambito di un progetto strutturato in ogni dettaglio.
«Finora I bambini sono sempre stati gli ultimi nell'organizzazione delle attività sportive sul territorio - spiega il dottor Pier Paolo Pinto, responsabile dell'Accademia dello sport e cultura -: noi vogliamo invece ripartire da loro, mettendo a disposizione di chi aderisce al nostro progetto ben nove professionisti - cinque istruttori laureati in Scienze motorie e quarto smart coach federalmente abilitati - , specificatamente dediti alla prima infanzia e che realizzino con i piccoli attività sportive compatibili con la loro età e sviluppo».
A tale scopo l'Accademia dello sport e cultura ha già allestito due nuovi spazi privati, da essa stessa gestiti nel pieno rispetto di tutte le regole vigenti: si trovano presso la palestra Shotokan, in via Giorgio La Pira, che ovviamente aprirà quando le norme lo consentiranno.
Quello che nel frattempo l'Accademia dello sport e cultura chiede è di prenotare tramite WhatsApp, senza impegno, un provino da tenersi prossimamente, e soprattutto gratuitamente, all'aperto. I numeri di telefono da contattare, tramite WhatsApp, sono i seguenti: 340 16 13 809; 348 82 97 787; 349 330 6404. Nel messaggio vanno indicati nome e cognome, data di nascita, scuola di appartenenza e classe, orario di preferibile chiamata da parte dell'istruttore.
«Dopo tale esperienza si sarà liberi di scegliere se proseguire o meno e questo - sottolinea Pinto - fa parte del nostro rispetto verso i bambini e le famiglie: il nostro primo atto di cultura verso i nostri tesserati è rispetto delle regole e delle persone».


