Si chiama Omar Fermìn Ignazio Iaffaldano, pesa 4 chilogrammi e scoppia di salute così come sua mamma, Maria Francesca, al settimo cielo insieme con il papà, Antonio.
Il bimbo è nato ieri sera Trani in casa, e per scelta, poiché i suoi genitori non se la sentivano di affrontare, in tempo di covid, eventuali rischi presenti in ospedali o altre strutture dedicate. È bastato così affidarsi a due brave ostetriche, Rosaria Santoro e Roberta Mancini, per avviare il percorso che ha portato la mamma a dare alla luce il bambino fra le mura domestiche. Le prime contrazioni verso le 17, poi tutto liscio fino al primo vagito, alle 20.08. Grande felicità anche per la sorellina, Farah Michela, nata cinque anni fa al Miulli di Acquaviva delle Fonti.
Quella di Antonio e Maria Francesca Iaffaldano, dunque, è stata davvero una «casa del parto» in tutti i sensi, a seguito di una scelta precisa e coraggiosa terminata con una gioia immensa, e che potrebbe incoraggiare la ripresa di una spinta, della politica e della comunità tutta, verso quella «casa del parto» istituzionale presso il nostro ex ospedale San Nicola Pellegrino, come da progetti che poi, purtroppo, non sono più andati avanti.
Il caso del piccolo Omar Fermìn Ignazio sembra indicarci una strada precisa e sicuramente anche perfettibile. Nel frattempo grazie a quanto voluto dai loro genitori, per la prima volta abbiamo un nato a Trani per scelta dopo le nascite più o meno casuali di bimbi durante il tempo trascorso fra ieri e il 9 luglio 2004, quando il reparto di Ostetricia e ginecologia del San Nicola Pellegrino chiuse definitivamente i battenti.
Il primo caso fu quello dell'oggi quasi dodicenne Graziano Corallo, dato alla luce il 24 luglio 2009, e poi un parto in ambulanza nel 2010 ed uno in casa improvviso, nell'attesa dell'arrivo dell'ambulanza e prima del ricovero in ospedale, nel 2019.
Omar Fermìn Ignazio, invece, è un nato a Trani per il quale gli auguri valgono triplo: per lui; per la famiglia; per una città che rialzi la testa.
