Meno pesci del solito nelle vasche dell'acquario della villa comunale, del quale il Comune di Trani sta garantendo apertura e funzionamento attraverso il personale di vigilanza e custodia dei giardini pubblici.
L'affidamento in concessione di acquario e voliera, in favore della ditta «Le favole di Esopo», è scaduto lo scorso 31 marzo e, da quel giorno, il Comune sta provvedendo in proprio.
Vittorio Somma, gestore uscente, con manifesti esposti proprio davanti alle due strutture aveva fatto sapere alcuni giorni prima che il suo mandato si sarebbe concluso in quella data, lasciando però presagire che gli animali sarebbero rimasti senza cibo.
Non da oggi, peraltro, Somma lamenta il ritardo dei pagamenti del servizio da parte di Palazzo di città - negli ultimi quattro anni gli sarebbe stato liquidato soltanto un semestre - e ha dovuto faticare non poco anche per vedersi riconosciuti i danni di un atto vandalico avvenuto alcuni anni fa all'interno dell'acquario.
Intanto, però, durante il mese di aprile, alcuni visitatori hanno notato che molte delle vasche dell'acquario sono prive di pesci ed altre, dove questi ci sono, hanno un livello dell'acqua più basso del solito e i depuratori non sarebbero in funzione, circostanza che porrebbe la fauna in una condizione di sofferenza.
A seguito di ciò, nei giorni scorsi i volontari dell'associazione Gepa, che si occupa di tutela ambientale e annovera al suo interno alcune guardie ambientali, si sono recati in villa comunale per fornire di ulteriore cibo uccelli e pesci delle due strutture, ma anche le tartarughe della vasca all'ingresso dei giardini pubblici. I volontari hanno operato una pulizia dei luoghi e si sono resi disponibili a tornarvi qualora necessario.
Ad accordare loro il permesso di operare è stato il dirigente dell'Area urbanistica e ambiente, Francesco Gianferrini. La stessa figura apicale dell'Ufficio tecnico ha indetto una indagine di mercato per l'affidamento fino a fine anno della concessione, terminata come detto lo scorso 31 marzo, nelle more della pubblicazione di una nuova gara almeno biennale.
A quanto s'è appreso, erano stati invitati tre operatori e due hanno risposto, ma avrebbero entrambi rinunciato poiché, avendo preso atto dello stato dei luoghi decisamente mutato rispetto a come loro prospettato, non si sarebbero più ritrovati con i calcoli e, prefigurando di chiudere il breve periodo di affidamento con debiti, hanno preferito dare forfait.
A questo punta la questione s'ingarbuglia e, di conseguenza, lo stesso dirigente si sarebbe reso propenso a riconoscere a Somma almeno la metà delle somme di cui è creditore: in cambio il concessionario uscente continuerebbe gratuitamente a prendersi cura della struttura fino a quando non sarà emanata la vera e propria gara.
Complessivamente una vera e propria telenovela, che ha per protagonisti involontari, e speriamo non sofferenti, gli animali.
