ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Trani, parco Petrarota (già villa Bini): cosa resta di un giardino. E c'è anche chi vi dorme la notte

  • Recentemente avevamo dato notizia della richiesta alla Soprintendenza, da parte della famiglia Bini, di ristrutturare la storica villa al centro del parco Giuseppe Petrarota, già Villa Bini, con un progetto di restauro conservativo finalizzato anche all'abitabilità del bene.

    È questa, però, l'unica buona notizia che sembra giungere da quel giardino pubblico di proprietà comunale, inaugurato nel 2012 a seguito di rilascio al Comune da parte della proprietà dei suoli oggetto del Piano urbanistico esecutivo ex Area Lapietra.

    Infatti, basta fare una passeggiata anche breve attraverso il parco per scorgerne tutte le criticità, alcune delle quali forse fin troppo sottovalutate.

    Quella che più emerge è lo stato di dissesto, al limite del pericolo di crollo della garitta situata sul viale di ingresso a breve distanza dal cancello di via De Robertis, già oggetto di un incendio alcuni anni fa: adesso il piccolo corpo di fabbrica mostra delle lesioni che sembrerebbero il preludio ad un collasso. Certo, è circondato da transenne poste dalla Polizia locale, ma questo sembra più uno strumento utile a tenere lontane le persone che a mettere in sicurezza il manufatto, che in ogni caso appare oggetto di intrusioni continue.

    Un altro incendio ha riguardato, alcune settimane fa, una delle giostrine i cui resti giacciono accatastati accanto all'ex muretto di cinta della villa, rispetto al vecchio binario che conduceva all'hangar oggi trasformato in supermercato.

    Al di là di quel muretto l'area di sgambamento per cani è un terreno incolto in cui si alternano terra battuta ed erba che cresce sempre più. Ed in un punto c'è ancora un pezzo di quel vecchio binario che potrebbe essere anche pericoloso per l'incolumità pubblica, poiché quasi del tutto invisibile.

    L'altro corpo di fabbrica presente all'interno del parco, vale a dire quello adiacente la vecchia pesa, non sembra mostrare problemi di staticità ma dentro contiene qualsiasi tipo di rifiuto.

    La vasca dei pesci è in uno stato sempre più precario e, ovviamente, da anni non vi è più alcuna fauna al suo interno.

    Nell'aranceto spicca il giaciglio di un senza fissa dimora, che da un po' di tempo sembra avere scelto quel luogo per dormirvi la notte. Recentemente gli operatori di Amiu hanno raccolto alcune buste di rifiuti, probabilmente gettate da corso Imbriani e non certo lasciate da quella persona, ma non ha ovviamente rimosso le coperte e le altre masserizie di quell'uomo, nel rispetto della sua condizione.

    Inutile ribadire che parco Petrarota, sebbene chiuso da un cancello da via De Robertis, è sempre aperto da via Paolo David Di Martino, grazie ad un orsogril non in linea con gli altri e dunque in grado di garantire un accesso che rappresenta, in realtà, una comoda scorciatoia per tanti cittadini.

    La recinzione della villa, nella cui area effettivamente è stata operata una robusta bonifica, appare ancora poco stabile e sicura, e ci si augura che almeno si possa davvero procedere alla ristrutturazione del bene: sarebbe, come già scritto, il miglior viatico per tenere il parco in condizioni decenti che allo stato, purtroppo, non ci sono.


    Notizie del giorno

    Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca