Come sarebbe stato facilmente prevedibile, quello del lido Mongelli è diventato un sequestro non sequestro. Formalmente l'interdizione all'intera area demaniale marittima c'è, ma di fatto sempre più gente ci passa tranquillamente la giornata per prendere il sole e fare il bagno.
I nastri biancorossi, utilizzati dalla Guardia costiera come sigilli, sono staccati e penzolanti e le due rampe vengono percorse entrambe dagli utenti del mare.
Come è noto, da un oltre mese quel compendio demaniale è sottoposto ad una misura cautelare nell'ambito di un procedimento della Procura della Repubblica, attuato dai militari della Capitaneria di porto di Trani, nei confronti del concessionario della spiaggia libera con servizi.
E ancora oggi, secondo quanto riferisce il sindaco, Amedeo Bottaro, non ci sono state misure di attenuazione del provvedimento stesso, né tanto meno è stata rilasciata la facoltà d'uso in favore della popolazione.
«Il lido è ancora sotto sequestro - conferma il primo cittadino -, mentre stiamo aspettando che ci vengano trasmesse le carte soprattutto per andare in Procura e chiedere loro di accelerare per il dissequestro, perché vogliamo rendere quell'area fruibile per tutti i bagnanti, a prescindere di quello che si deciderà nei confronti del concessionario. Le persona ci vanno già al mare? Obiettivamente, mantenere sotto sequestro un'area come quella in piena estate credo che sia quasi impossibile, vista la fame che c'è di accessi in spiaggia».
Va da sé che la spiaggia libera con servizi Lido Mongelli, per quest'anno, è completamente saltata. Ma la spiaggia libera a tutti gli effetti diventa irrinunciabile e allora, con un po' di buon senso, si spera che al più presto si faccia chiarezza e non si privi la gente del diritto al godimento di un bene pubblico.
