È servito il terzo appello da parte del presidente Giacomo Marinaro per far iniziare i lavori del consiglio comunale di oggi, 23 giugno 2021. Infatti, dopo i 13 presenti al primo e 14 al secondo, solo con il terzo appello la seduta si è aperta, quando cioè si è raggiunto il numero legale (22 presenti).
Prima di discutere dei diversi punti all’ordine del giorno, ecco gli interventi preliminari.
Andrea Ferri: “In commissione abbiamo chiesto i motivi per cui gli ispettori ambientali fossero stati rimossi: sembrerebbe che c’è la volontà dell’amministrazione a riattivare questo servizio. Ma emerge la necessità di dotarsi di un sistema di controllo del territorio. Parliamo di Amet: il primo luglio perderemo le aziende che confluiranno nel mercato libero, a parametro zero. Con i primi picchi di temperatura, più volte sono saltati i contatori: non abbiamo una rete che riesca a sostenere le necessità delle utenze domestiche. Spaventa la mancanza di chiarezza su quello che debba essere il destino dell’Amet”.
Pasquale De Toma: “Sulla sanificazione di un istituto di Bari non abbiamo avuto risposta da parte dell’amministrazione: è intenzione del sindaco e dell’amministrazione svolgere un controllo su queste attività svolte dall’Amiu? Ad oggi, nelle risposte dell’azienda, non ci sono riferimenti al socio unico. La raccolta differenziata è inadeguata: quello che si vede nelle isole ecologiche mobili è anacronistico. Ringrazio gli operatori Amiu che vanno incontro a delle criticità che avremmo voluto non ci fossero. Sull’iniziativa “Posso prima io?” si stanno creando situazioni antipatiche: ci sono stati litigi in pieno pubblico, ad esempio in una sede di Poste Italiane, perché qualcuno voleva passare avanti a tutti i costi. Ad oggi nel plesso Palumbo-De Bello c’è l’intenzione di creare una succursale dell’Università di Foggia: bisogna renderlo agibile e farlo sfruttare. Sulla sicurezza servono i rallentatori su via Malcangi, diventata una pista di moto e di macchine. Serve un piano strategico sul turismo: possiamo sfruttare il rilancio del Parco Naturale Regionale Fiume Ofanto, votato all’unanimità in consiglio provinciale”.
Gianni Di Leo: “Nello scorso consiglio comunale ho ricevuto un attacco personale da parte del sindaco. Prendiamo atto che la Lum andrà via da Trani quasi nell’indifferenza generale. L’assessore all’ambiente è contraria all’impianto di percolato: mi aspettavo una smentita che non è arrivata. L’amministrazione, quindi, è pro o contro questo impianto? Abbiamo usato il palazzetto dello sport come centro per le vaccinazioni: vista la situazione pandemica, abbiamo tanti spazi per vaccinare (ad esempio il terzo piano del pta). Perché non iniziamo a pensare ad un hub vaccinale? Restituiamo lo sport alle associazioni: quel palazzetto va liberato”.
Beppe Corrado: “Questa è un’amministrazione che ha salvato Amiu, ha fatto partire concorsi interni all’azienda e che con tutti i limiti ha fatto partire la raccolta differenziata (oggi al 75%). Dobbiamo certamente migliorare, ma le cose le abbiamo fatte. Abbiamo recuperato 6,5 milioni e mezzo del contratto di quartiere, abbiamo continuato la riqualificazione del lungomare Mongelli, gli imprenditori sono tornati a investire in città. Trani è finalmente una città viva. Ricordiamoci cosa erano i servizi sociali negli anni scorsi: con gli assessori Ciliento, Cormio e Martello è finito quel meccanismo dei soldi a pioggia. Per la scuola De Bello manca la perizia statica”.
Giuseppe Mastrototaro: “Nonostante l’ordinanza anti-incendi, ci sono ancora tante zone con erbacce a rischio incendio. Ci sono ancora fondi lasciati in totale abbandono. Gli sversamenti di rifiuti nelle proprietà private sono aumentati in maniera esponenziale soprattutto la sera: chiedo la possibilità di verificare questi mezzi che girano e controllare dove abbandonano rifiuti di dubbia origine”.
Per l’amministrazione replica il vice-sindaco Fabrizio Ferrante: “Per Amiu dobbiamo capire se alcuni servizi portati avanti in fase emergenziale possano essere disciplinati una volta per tutte. Sul “Posso prima io?” durante la campagna di comunicazione abbiamo spiegato che è una adesione volontaria al progetto. Abbiamo notificato agli uffici locali di Poste Italiane la richiesta di aderire al progetto, ma non abbiamo ricevuto ancora risposta. Sulla scuola De Bello dobbiamo capire come usarla: il fatto che l’Università di Foggia sia interessata è una buona notizia che fa da contraltare alla situazione della Lum: non c’è stato ancora nessun contatto formale con l’università privata. Sulla pinetina di via Andria: durante i lavori si è scoperto che gli impianti non sono a corretta profondità nel suolo, quindi va fatta un’aggiunta di lavori tramite delibera di giunta”.







