Il consiglio comunale di Trani ha approvato le seguenti cittadinanze onorarie:
Al milite ignoto in occasione del centenario della sua traslazione nel sacello dell’altare della Patria al Vittoriano (1921-2021) dove il caduto viene tuttora custodito e onorato. La motivazione è la seguente: “Simbolo dei Simboli, testimonianza identitaria di fratellanza, per aver reso grande con suo sacrificio”;
Reggimento Genio Guastatori con sede nella caserma gen. Giuseppe Amico di Caserta con la seguente motivazione: “Profondamente unito alla Città di Trani con la quale condivide parte del suo stemma araldico, ha dalla sua costituzione ininterrottamente contribuito alla sicurezza del Paese assolvendo con forza e continuità ai propri compiti, fulgido esempio di virtù civica e militare”;
Studente egiziano dell’Università di Bologna Zaki con la seguente motivazione: “Riconoscendo nella sua vicenda la fondamentale necessità di affermare l’importanza dei diritti umani e dei valori umani inviolabili”.
Queste, invece, le cittadinanze benemerite sigillo della città di Trani:
Irene Carbonara, presidente dell’associazione “Il collarino rosso” “per la costante e fondamentale presenza sul territorio a tutela della sanità e del benessere animale” (17 favorevoli, 2 astenuti);
Domenico d’Addato, presidente dal 2016 dello Sporting Club di Trani, “per l’encomiabile impegno civico e nell’istituzione locale, svolto sempre con assoluta competenza ed al servizio della città” (20 favorevoli, 2 astenuti);
Angela Bini perché “con competenza, tenacia e passione ha contribuito a formare generazioni di giovani appassionati delle arti e dello sport. Il suo impegno umano ha avuto ricadute tangibili sulla crescita civile, sportive e sociale di tanti concittadini” (16 favorevoli, 2 astenuti).