Utilizzare le vittorie della nazionale come pretesto per sfogare la propria inciviltà sta diventando un vezzo sempre più diffuso.
Ieri sera, dopo la vittoria contro il Belgio che ha consentito agli azzurri di approdare alle semifinali dei campionati europei di calcio, in via Madre Anna Ventura, all'intersezione con via Giorgio La Pira e via Claudio Giordano, qualcuno ha inscenato uno spettacolo di fuochi pirotecnici installato sul marciapiede.
I resti dei corpi esplodenti sono rimasti lì dopo che l'attrazione è terminata, e questo ha determinato un ulteriore dispendio di energie e risorse da parte degli operatori di Amiu, che sempre su quel marciapiede hanno dovuto rimuovere interi sacchi di immondizia conferiti nelle postazioni di soli cestini portarifiuti.
Il quartiere Pozzo piano, il cui comitato rappresentativo giustamente pone in risalto i tanti problemi risolti di quella parte della città, dovrebbe anche interrogarsi sul grado di civiltà di alcuni dei suoi residenti: forse basterebbe un giro di telefonate, o messaggi, per comprendere chi siano i responsabili di questo indecente spettacolo.
Dall'altra parte della città ben vengano, quindi, i bandieroni stradali che accompagnano il percorso degli Azzurri, aspettando magari soltanto l'esito di un'eventuale finale per sfogare la propria gioia in strada.
Da questo punto di vista, ieri sera, tanta gente si è radunata in piazza della Repubblica per fare baldoria con caroselli di auto, bandiere e fumogeni senza che se ne avvertisse realmente il bisogno: infatti, nonostante l'oggettiva soddisfazione per i sempre più eccellenti risultati degli Azzurri, purtroppo non abbiamo ancora vinto nulla e negli almanacchi, se non si arriva almeno in finale, di tutto quello che si è fatto prima non resta traccia.
Di certo, per tenere a casa gli incivili, ci vorrebbero tanta Italia-Svezia, giusto per ricordare la pagina recente più buia del nostro calcio in seguito alla quale fumo buttati fuori dalla qualificazione ai campionati del mondo del 2018.



