Ci sono tutti tranne il Comune di Trani in Fuori museo 2021, la famosa rassegna di spettacoli della Fondazione Seca che ritorna dopo l'assenza forzata del 2020 - causa emergenza sanitaria - e si arricchisce della prima edizione del Premio don Pasquale Uva, in collaborazione con Universo salute.
La rassegna, almeno per il momento, non riporta lo stemma del Comune di Trani sulle sue locandine e al tavolo della presentazione delle manifestazioni non c'era il sindaco Amedeo Bottaro mentre vi sedeva, ma in qualità di delegato del presidente della provincia Bat, il consigliere comunale e provinciale Beppe Corrado. In platea il solo consigliere comunale, Claudio Biancolillo.
Fuori museo ritorna con gli spettacoli a pagamento della Vurro concerti: Gianna Nannini (12 agosto); Samuele Bersani (19 agosto); Giorgio Panariello (20 agosto); Enrico Brignano (9 settembre); Gigi D'Alessio (10 settembre). A precederli la Grammar school, il 5 agosto, a Margherita di Savoia.
Tutte le serate saranno «in sicurezza», con capienza non superiore ai mille posti proprio per garantire il distanziamento fra i presenti. Non servirà il green pass perché i posti sono già distanziati.
Quanto al Premio Uva, «lo abbiamo dedicato - spiega il cavaliere Natalino Pagano, della Fondazione Seca - ad una figura umana e spirituale di gran rilievo -, che ha dettato scelte organizzative ed artistiche precise, in linea con le motivazioni sociali del riconoscimento che sarà consegnato ad una personalità illustre durante una serata importante che vedrà insieme musica, parole e tanta solidarietà».
Per scoprire il nome di chi riceverà il primo Premio don Uva bisognerà attendere l'11 settembre, ma nel frattempo sono stati svelati i nomi degli ospiti della serata, che sarà presentata da Beppe Convertini e Alfredo Nolasco: Luisa Corna; Ron Fausto Leali; il tenore Aldo Caputo; l'attore Sebastiano Somma; l'Orchestra giovanile della Valle d'Itria, diretta dal maestro Antonio Palazzo». La serata sarà con ingresso libero.
Di tutto questo si è parlato stamani, nel corso della presentazione di Fuori museo, moderata da Antonio Quinto, cui sono intervenuti - oltre ai già citati Vurro e Pagano - il consigliere regionale, Debora Ciliento, quello provinciale, Beppe Corrado, il responsabile di Universo salute, Marcello Paduanelli, e Antonio De Toma, di Admanagement one.
«È una risorsa fare rete all’indomani di quello che abbiamo vissuto - ha detto Ciliento - e reagire con una proposta così importante che dà lustro a Trani. L’edizione di quest’anno è fondamentale perché significa rialzarsi e ripartire dopo un momento che ci ha segnati».
«Vedo con piacere che il progetto Fuori Museo sta crescendo - ha dato atto Corrado -. I festival devono essere percorsi istituzionalizzati con un cartellone unico che coinvolga l’intera provincia. Accanto a Seca c’è l'opera Don Uva e questo è un connubio straordinario per il nostro territorio. Il Comune di Trani? Non vedo il patrocinio del comune di Trani e questo mi dispiace».
«L’assenza del Comune, più che far male, fa riflettere - ha detto Pagano -. Dove non si specula ci siamo noi, gli oltre quaranta eventi fatti hanno dato lustro ai territori in cui sono stati organizzati e allora mi chiedo. dove abbiamo sbagliato?».
Secondo quanto riferisce al Giornale di Trani il sindaco, Amedeo Bottaro, «non abbiamo ancora avuto la formalizzazione di una proposta da Fondazione Seca, e in ogni caso anche noi siamo in ritardo con l'approvazione del bilancio di previsione, che avverrà soltanto nei prossimi giorni in consiglio comunale. Di certo, da parte dell'ente c'è la disponibilità ma l'impegno di spesa dovrà essere necessariamente limitato rispetto agli anni precedenti, a causa delle difficoltà create dalla pandemia».





