Verrà esaminato in consiglio comunale il Documento Unico di Programmazione (DUP) e il bilancio di previsione. Entrambi non sono solo una elencazione di numeri, ma costituiscono la sintesi delle idee dell’amministrazione sulla direzione dello sviluppo che si vuol dare alla Città e le risorse economiche per attuarlo.
Per chiunque sarebbe naturale pensare che, riguardando tutti i cittadini, indistintamente dal colore politico, il documento di programmazione venga condiviso, in maniera ampia e costruttiva, con tutte le parti politiche, sociali e produttive del territorio.
Ma la condivisione deve basarsi sul dialogo e sul confronto, non può essere mera accettazione di quello che viene calato dall'alto.
Su questi provvedimenti di natura e portata generale non vi è stato alcun confronto auspicato con tutte le forze politiche presenti in consiglio, in particolare sui temi ambientali e sul destino delle aziende partecipate e questo non può che indurre la nostra forza politica a ritenere queste scelte assolutamente non condivisibili.
Sarebbe impossibile volerle elencare tutte nel breve spazio di un articolo di giornale,ma solo per citarne qualcuna:
Una volta soppresso l'attuale passaggio a livello, nello stesso sito, si potrebbe costruire una struttura esterna sopraelevata in acciaio e vetro, quindi trasparente e completamente illuminata, realizzabile in tempi brevissimi e ad un costo equivalente ad un decimo di quanto preventivato dall'amministrazione.
Diversamente da questa amministrazione ,non abbiamo la verità in tasca, ma abbiamo delle proposte concrete e realizzabili e non l’ennesimo “libro dei Sogni” di questa amministrazione che a tratti sfiora il ridicolo quando dichiara di voler dare vita al “Bosco Urbano Continuo”(si, avete letto bene!!) che dovrebbe cingere la nostra Città(Green Belt) quando non è in grado di mantenere in maniera decorosa due aiuole nei punti di maggiore interesse turistico. L’amministrazione ha ritenuto che non fossimo degni di ascolto, nonostante la disponibilità al dialogo espressa in passato, quale tentativo di condivisione allargata a favore della collettività, più che mai necessaria ed auspicabile in questo momento di crisi legata agli effetti disastrosi della pandemia. Questa totale mancanza di confronto democratico, l'autoreferenzialità sinora dimostrata non potranno che portare ad un voto contrario del nostro gruppo politico sul Documento Unico di Programmazione e sul correlato Bilancio di Previsione, perché il nostro territorio deve vivere di concretezza, basata su idee e obiettivi sostenibili per il nostro futuro, nonché sull’interesse pubblico piuttosto che su quello privato.
Il Segretario Vincenzo De Simola ed il Gruppo Consiliare di Italia in Comune
