Il Comune di Trani potrebbe ritrovarsi alla fine dell'anno in corso con un fondo cassa finale di quasi 15.800.000 euro. È quanto si scorge nel quadro generale riassuntivo dello schema del bilancio di previsione annuale e pluriennale 2021-2023, che il consiglio comunale ha approvato nella seduta odierna con 21 voti favorevoli.
Secondo quanto i numeri prospettano, nel 2021 le entrate, con riferimento alla cassa, saranno di poco superiori ai 379 milioni di euro mentre le uscite intorno ai 363 milioni e mezzo. Se questo trend fosse confermato, alla fine dell'esercizio Palazzo di città si ritroverebbe con un ulteriore tesoretto grazie al quale chiudere con maggiore anticipo il piano di rientro dal quasi dissesto finanziario del 2015, rispetto a quale è in corso un continuo accantonamento di fondi su scala trentennale.
Per la cronaca, dal punto di vista della competenza, il bilancio 2021 sarà di poco più di 310 milioni di euro fra entrate e spese, che si ridurranno entrambe nel 2022 e 2023 rispettivamente nell'ordine di 217 e 225 milioni.
Tornando al bilancio del 2021, si parte da un fondo cassa all'inizio dell'esercizio di 11.775.000 euro, il che significherebbe, se la previsione dei quasi 16 milioni fosse rispettata, un incremento di ben 4 milioni rispetto all'esercizio precedente.
Le entrate di natura tributaria saranno di poco inferiori ai 45 milioni, quelle da trasferimenti correnti 25 milioni, le extra-tributarie 10 milioni, quelle in conto capitale 331 milioni.
Le spese correnti sono previste in 72 milioni e mezzo, quelle in conto capitale in 135 milioni e mezzo. Vi sono, inoltre, 2 milioni di fondo pluriennale vincolato.
Quanto alle future entrate tributarie, l'aliquota base dell'Imu è stata confermata allo 0,7 per cento ed è confermata l'esenzione dei terreni agricoli posseduti e condotti dai coltivatori diretti e dagli imprenditori agricoli professionali, indipendentemente dalla loro ubicazione.
La Tari è stata già approvata dal consiglio comunale con una riduzione del Piano economico-finanziario di circa 100.000 euro e, soprattutto uno sconto del 15 per cento sia per la parte fissa, sia per quella variabile per le utenze non domestiche colpite dalle conseguenze economiche legate alla pandemia. Piccola riduzione anche per le utenze domestiche.
L'addizionale comunale Irpef sarà articolata in cinque scaglioni, con aliquote variabili tra lo 0,7 e lo 0,8 per cento .
Previsto anche un Fondo di solidarietà comunale, di poco più di 6.800.000 euro, desunto dagli importi disponibili sul sito della finanza locale. Qualora l'assegnazione dovesse essere modificata, si provvederà al riequilibrio in sede di provvedimento di salvaguardia.
Fra le voci più significative del bilancio 2021-2023 vi è il Fondo crediti di dubbia esigibilità, destinato a coprire l'eventuale mancata riscossione di entrate di dubbia riscossione totale: il fondo di parte corrente è di 53 milioni e mezzo; quello in conto capitale di 76 milioni e mezzo.
Il fondo di riserva ammonta a quasi 282.000 euro, quello di riserva di cassa è di 316.000 euro. Il fondo di accantonamento per fine mandato del sindaco è di 5 milioni per anno, da definire il fondo rischi contenzioso e quello per le passività potenziali.
