Oltre 50 transazioni consecutive di piccolissimi importi, anche di soli 20 centesimi, durante Italia-Austria dello scorso 26 giugno. Protagonista un automobilista che, approfittando della città deserta, ha trascorso oltre un'ora di quella serata per incrementare le sue operazioni con bancomat e scalare la classifica del Supercashback: obiettivo, ottenere il premio da 1500 euro riservato ai primi 100.000 utenti in Italia per transazioni.
A rivelarlo, soltanto oggi, il titolare di un distributore di carburante di Trani, affiliato ad una nota compagnia, che a causa del comportamento poco ortodosso dell'automobilista ha visto da lì a poco l'impianto andare in blocco per l'impossibilità di rilasciare scontrini, essendo terminata la carta.
«Non avete idea di quanta carta abbia consumato a causa di tutti i "cashback-dipendenti" - ci dice - e per fortuna il programma è stato sospeso, perché trascorrere altri sei mesi così sarebbe stato davvero un incubo».
Il Cashback di Stato era partito il 1mo gennaio e si è chiuso il 30 giugno. E la differenza, dal 1mo luglio ad oggi, si sta notando: a fronte di un numero pressoché immutato di litri erogati, gli sganci di pistola hanno subito un calo di oltre il 30 per cento.
«Le micro operazioni hanno anche determinato problemi alla taratura dell'impianto - aggiunge il gestore - e per fortuna, grazie alla copertura assicurativa della compagnia, non ci ho rimesso sulle tasse da pagare su ogni singola microtransazione».
Fortemente voluto dal governo Conte-bis e poi sospeso dall'esecutivo Draghi, il Cashback di Stato è stato un crescente successo: partito quasi in sordina con l'extra Cashback di Natale, è poi progressivamente diventato un colosso con il Cashback del primo semestre 2021.
A dirlo sono soprattutto i numeri: quasi 9 milioni di cittadini aderenti; oltre 822 milioni e mezzo di transazioni elaborate; 16 milioni e mezzo di strumenti di pagamento attivati.
Nel semestre appena trascorso si era partiti con medie giornaliere di operazioni che non superavano le 4, almeno fino ad aprile. Da maggio a giugno la progressiva impennata per effetto della quale, soprattutto nell'ultimo mese, la media delle transazioni effettuate è sempre stata superiore alle 6.
Per quanto riguarda gli importi delle transazioni, quello più ricorrente si trova nella fascia tra i 25 e 50 euro. A seguire la forbice fra 0 e 5 euro, quella che realmente ha fatto la differenza proprio grazie ai cosiddetti «furbetti» del Cashback, che hanno colpito particolarmente i benzinai.
