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Trani, ripascimento sotto la villa: la prima cosa a prendere forma è il braccetto di contenimento

  • Prende sempre più chiaramente forma il braccetto ai piedi del muraglione della villa comunale, nel tratto adiacente il lungomare Chiarelli. Si tratta del primo intervento in mare concreto nell'ambito degli interventi di risanamento e ripascimento di alcuni tratti del litorale urbano, due dei quali proprio in corrispondenza delle antiche mura di difesa della città entro le quali sorge la villa comunale.

    Il pennello servirà a non fare disperdere i ciottoli che saranno posizionati al piede del muraglione, così da creare due spiaggette fruibili per la balneazione: la prima, proprio a partire dal luogo in cui sono in corso i lavori; la seconda al piede della porzione di paramento murario maggiormente compromessa, in adiacenza del lido Acquae ed al di sotto del Monumento ai caduti.

    L'intervento è a cura della ditta Claudio Favellato, di Isernia, per un importo di poco inferiore a 1 milione di euro rispetto a quello a base d'asta di 1.072.000.

    Tutto nasce da un finanziamento di poco superiore al milione e mezzo, nell'ambito dell'accordo di programma fra Ministero dell'ambiente, delle infrastrutture e Regione Puglia per la realizzazione di interventi di rilancio costiero a seguito di un protocollo di intesa fra il governo regionale, la provincia Bat e i comuni costieri di Margherita di Savoia, Barletta, Trani e Bisceglie.

    Ebbene, nella relazione tecnica del progettista degli interventi, l'ingegner Francesco Lacavalla, di Bisceglie, si legge che «l'intervento consta della realizzazione di un ripascimento che interessa lo specchio acqueo sito ai piedi del muro di contenimento della villa comunale. Tale struttura si immerge per la quasi totalità del suo sviluppo longitudinale direttamente in acqua e presenta diversi sgrottamenti legati all'azione impattante del moto ondoso».

    Tale scenario, sempre secondo il professionista, «da un lato non offre alcuna possibilità di fruizione ed uso della fascia costiera, dall'altro continua ad innescare meccanismi che potrebbero condurre alla instabilità della parete, tra l'altro già oggetto di precedenti interventi di consolidamento».

    Per fare fronte a tali problemi, nell'intervento numero 1 «è prevista la realizzazione di un ripascimento - si legge nella relazione -, ovvero di una spiaggia dello sviluppo longitudinale di 290 metri circa, e trasversale di 15. Per l'ottenimento di tale risultato si renderà necessario l'impiego di 7.500 metri cubi di sedimenti calcarei. Del quantitativo totale, il 60 per cento circa sarà del tipo "a spigoli vivi" e verrà utilizzato per la realizzazione del nucleo del ripascimento, mentre il restante 40 per cento dei sedimenti sarà "a spigoli smussati" meccanicamente, per consentire l'immediata fruibilità della spiaggia in tutta la sua estensione».

    L'intervento numero 2, sempre ai piedi della villa comunale, in prosecuzione del numero 1 e documentato dalle foto, anche in questo caso interessa la base del muro di contenimento dei giardini pubblici che si immerge direttamente in mare, senza che vi siano sedimenti al suo piede.

    «Lungo questa porzione di litorale si osservano estesi affioramenti di scogli naturali - prosegue l'ingegner Lacavalla nella sua relazione -, sui quali avviene il naturale frangimento del moto ondoso. Gli interventi in progetto consistono nell'esecuzione di un ripascimento della lunghezza complessiva di 90 metri, con 2300 metri cubi di sedimenti delle stesse caratteristiche di quelli precedenti».

    Dalle risultanze dello studio sul trasporto solido lungo la costa e l'evoluzione della linea di costa, «è emerso che l'area di intervento è soggetta ad un trasporto sedimentario in direzione sud-est, in grado di movimentare pressoché in toto i sedimenti utilizzati per il ripascimento. Per tali motivazioni si rende necessaria la realizzazione, all'estremo sud-est, del tratto, di un elemento di protezione e contenimento laterale costituito da un pennello dello sviluppo longitudinale di 55 metri. Per la realizzazione di tale elemento si rende necessario l'Impiego di circa 380 tonnellate di massi calcarei di seconda categoria».


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